Bologna, Berselli (PdL): "Rinvio del voto, è colpa del Pd"

Bologna, Berselli (PdL): "Rinvio del voto, è colpa del Pd"

Bologna, Berselli (PdL): "Rinvio del voto, è colpa del Pd"

BOLOGNA - Se l'election day di fine marzo e' saltato e' perche', "al di la' di quel che dicono gli esponenti del Pd locale e di quel che affermo' Bersani quando venne a Bologna, la richiesta unanime perche' si votasse subito non e' mai pervenuta al ministro dell'Interno". Lo mette in chiaro, poco prima del 'verdetto' negativo del Consiglio dei ministri sul voto a marzo per Bologna, il senatore e coordinatore regionale del Pdl, Filippo Berselli.

 

Inutili, a suo dire, le parole spese dal Pd. "Ognuno cerca di scaricare sugli altri la responsabilita'" del rinvio, "e' il gioco della politica", ma "io resto ai fatti". E i fatti, secondo Berselli, sono il voto del Consiglio comunale a favore del rapido ritorno alle urne seguito dall'intervento del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che "fece presente come, in assenza delle dimissioni del sindaco non si poteva nemmeno iniziare l'iter"; poi il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani "prospetto' problemi tecnici e costituzionali".

 

Ma soprattutto, ricorda Berselli oggi a Radio Citta' del Capo, Maroni "disse che un provvedimento d'urgenza in materia elettorale, materia particolarmente delicata, avrebbe comunque presupposto una richiesta unanime di tutti i partiti. Questa richiesta unanime, al di la' quel che dicono gli esponenti del Pd a livello locale o di quello che ha detto Bersani quando e' venuto a Bologna, non e' mai pervenuta al ministro dell'Interno. Mai, mai".

 

Berselli ricorda anche di aver suggerito al segretario del Pd di "andare dal presidente della Repubblica e da Maroni per fargli presente che il Pd aveva la volonta' politica di andare subito al voto e questo non e' avvenuto per un motivo molto semplice". Ovvero, secondo Berselli, il Pd non vuole andare alle elezioni comunali a marzo "sotto schiaffo della magistratura".

 

E, comunque, "vorrei capire come si puo' sostenere che il Pdl abbia interesse a non votare adesso",  continua Berselli. Questo, dice, "e' il momento peggiore per la campagna elettorale" per il Pd, non per il centrodestra. Il tempo, o meglio il rinvio del voto, "lavora a favore del Pd perche', piu' si allontana la data delle elezioni, piu' i cittadini hanno un minor ricordo della storiaccia che non abbiamo causato noi, ma che e' stata posta in essere da Delbono", tra l'altro dimessosi tardivamente.

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -