Bologna, bimba muore di neoplasia cerebrale. Corradi (Lega) interroga la Regione

Bologna, bimba muore di neoplasia cerebrale. Corradi (Lega) interroga la Regione

BOLOGNA - Il consigliere della Lega Nord Roberto Corradi interroga la Giunta a proposito del decesso, avvenuto il 25 agosto a Bologna, di una bambina di dieci anni, risultata affetta da una neoplasia cerebrale, che sarebbe stata diagnosticata con grave ritardo. Le cronache riferiscono che per oltre tre anni, la bambina aveva mostrato sintomi preoccupanti, senza che nessuno dei medici interessati abbia ritenuto di prescrivere esami specialistici (TAC e/o risonanza magnetica); solo nell'ottobre 2009, presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale Maggiore, una TAC ha rilevato la presenza di una massa tumorale di circa sei centimetri.


Dunque, sostiene Corradi, i medici che hanno avuto in cura la bambina ne hanno sottovalutato i sintomi, ritenendoli semplici disagi psicologici, finalizzati ad attirare l'attenzione. Ritenendo assai presumibile che una tempestiva diagnosi della malattia avrebbe consentito l'attivazione delle opportune terapie finalizzate a contrastare il propagarsi del tumore, il consigliere chiede alla Giunta se intenda verificare le ragioni che hanno indotto i medici a non prescrivere esami specialistici alla piccola paziente; se la mancata prescrizione degli esami specialistici sia riconducibile a indicazioni fornite dalla Regione, tese a incentivare, anche economicamente, i medici che riducono le prescrizioni di visite specialistiche e le prescrizioni (la cosiddetta "appropriatezza prescrittiva").


Corradi chiede infine alla Giunta quale sia l'ammontare annuo delle somme "premio" erogate dall'Ausl ai medici coinvolti nella vicenda, in ragione delle eventuali minori prescrizioni farmaceutiche e/o di esami specialistici.

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