Bologna, Cazzola chiude le porte a L'Unità: ''mi hanno censurato''

Bologna, Cazzola chiude le porte a L'Unità: ''mi hanno censurato''

Bologna, Cazzola chiude le porte a L'Unità: ''mi hanno censurato''

BOLOGNA - Incidente mediatico sotto le Due Torri nel primo scorcio di campagna elettorale in vista delle amministrative di giugno. Alfredo Cazzola incrocia i guantoni con l'Unità, che ha deciso di non pubblicare un'inserzione a pagamento in cui si invitano i bolognesi a partecipare lunedì alla presentazione del programma.

"Credo sia una modalità censurabile di censura - ha dichiarato Cazzola - non gli chiederò i danni, ma di questi signori qui non voglio più sentire parlare".  

 

Cazzola aveva aperto il giornale pensando di vedere pubblicata la pubblicità per cui si era accordato con la concessionaria del quotidiano edito da Renato Soru, Publikompass. Ma l'inserzione non c'era, così ha chiesto chiaramenti al responsabile dell'agenzia, che gli ha spiegato che il giornale aveva rifiutato l'inserzione. Il candidato a sindaco di Bologna ha quindi mobilitato i suoi contatti romani, che gli hanno confermato che la decisione è stata presa dall'editore, Soru, appunto, e dal direttore della testata, Concita De Gregorio.

 

"Non avrei mai pensato che una direttrice illuminata come lei - ha osservato Cazzola - potesse prendere una decisione del genere".  Di Soru ha dichiarato che "è un imprenditore di successo, sotto questo aspetto abbiamo caratteristiche identiche. Io, però, non ho tenuto le mie aziende al contrario di lui, che ha ancora qualche conflitto di interesse". A far andare su tutte le furie Cazzola è stato il fatto che non sia stato rispettato l'accordo. "Hanno preso un impegno e poi l'hanno disatteso senza nemmeno avvertire".

 

 "Avrebbero potuto dircelo- ha aggiunto, rispondendo alle obiezioni del cronista dell'Unità - con 24 ore di anticipo adducendo tutte le ragioni che volevano. Noi le avremmo accettate. E pensare che questi signori ci insegnano tutti i giorni come si fa a stare al mondo e ad essere buoni cittadini"."E' un fatto grave - ha insistito - l'imbarbarimento che ruota attorno alla politica nazionale si riverbera a livello locale. C'e' qualcuno in questo Paese che riesce a dare un buon esempio dall'alto o tutti i giorni dobbiamo commentare certe scivolate?".  

 

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E ancora: "Questo non è un errore, ma una presa di posizione. Una brutta pagina nella storia della stampa italiana, Non credo che Soru e la De Gregorio abbiano fatto un favore al giornalismo. Mi dispiace perché L'Unità e' un giornale importante condotto da una brava professionista". E se il quotidiano tornasse sui suoi passi? "Troppo tardi", ha concluso il candidato sindaco.

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