Bologna, Cinzia-gate. Cazzola: ''non mi sono inventato niente''

Bologna, Cinzia-gate. Cazzola: ''non mi sono inventato niente''

BOLOGNA - "Non mi sono inventato niente", perché "la signora Cinzia (l'ex compagna di Flavio Delbono, che però ha negato ogni contatto diretto, ndr), che non conoscevo, e' venuta nei nostri uffici anche molto tempo fa, poi e' tornata e abbiamo avuto incontri anche nella mia abitazione, oltre che negli uffici". Lo ha rivelato ai microfoni di Punto radio Alfredo Cazzola.

 

Il candidato a sindaco di Bologna appoggiato da Pdl e Lega nord ha ribadito di aver "appreso dalla viva voce della signora tutto cio' che ho detto" e che ha messo nero su bianco nelle sette domande-accusa per Flavio Delbono (e che, oltre all'apertura di un fascicolo contro ignoti per abuso d'ufficio e peculato, all'ex patron del Bologna calcio sono costate l'apertura di un'inchiesta della Procura per diffamazione, dopo la querela di Delbono). 

 

Cazzola ha poi fornito ulteriori elementi. Le informazioni acquisite da Cinzia Cracchi sono state raccolte "prima e dopo" il primo turno dell'8 giugno. Dunque il dossier su Delbono non sarebbe per niente la mossa da giocarsi negli ultimi giorni di campagna elettorale per sparigliare all'improvviso le carte sul tavolo. Non solo. Cazzola racconta poi che, nel corso degli incontri con Cracchi, "ho avuto la percezione che mi trovavo di fronte ad una donna ferita, spaventata e preoccupata per il futuro suo, della famiglia, della figlia". Un quadro, ha aggiunto, "nel complesso preoccupante".

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