Bologna: crescono le famiglie che ricorrono a microcredito

Bologna: crescono le famiglie che ricorrono a microcredito

Bologna: crescono le famiglie che ricorrono a microcredito

BOLOGNA - Prestiti erogati non i base a garanzie economiche ma a rapporti fiduciari. E' il microcredito, attivato dal 2004 nel territorio della Provincia di Bologna dall'associazione 'Micro-Bo' che, da lunedì, è convenzionata anche con il Comune felsineo. Il microcredito, nato per dare un'opportunità agli imprenditori che necessitano di piccole somme, ma sono per svariati motivi tagliati fuori dall'accesso al credito bancario, e per sostenere le famiglie alle prese con difficoltà temporanee, si rivela anche un aiuto per i lavoratori colpiti della crisi economica.

 

Nel dettaglio, nel corso di 4 anni, 'Micro-Bo' ha erogato 55.400 euro di "Microcredito di emergenza" (il canale a tasso agevolato, riservato alle famiglie che devono fronteggiare un conguaglio, un deposito cauzionale imprevisto, o che sono alle prese con una malattia, un lutto o alla perdita di lavoro) e 688.300 euro di "Microcredito alle imprese", di cui il 18% gestite da donne e il 50% da stranieri.

 

Più nello specifico, tra gli imprenditori che si sono rivolti all'associazione, il 28% risultava disoccupato prima del finanziamento, il 40% lo ha chiesto in fase di start-up, il 59% nel campo del commercio, il 30% in quello dell'artigianato e l'11% nei servizi. In media, sono stati erogati 5.700 euro per volta, ma cumulando le richieste sono stati prestati anche 15mila euro.

 

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Come ha spiegato in conferenza stampa l'assessore alle Attività Produttive e al Commercio di Palazzo D'Accursio Maria Cristina Sant'Andrea, anche il Comune di Bologna ha firmato la convenzione con l'associazione. Per il momento, però, non è ancora attivo in città il prestito alle famiglie, per il quale serve la costituzione del fondo di garanzia comunale. Il principio che soggiace a tutto il meccanismo, invece, è quello della fiducia.

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