BOLOGNA - Disagi causati dai cantieri dell'alta velocità, Masella (Prc) interroga la Regione

BOLOGNA - Disagi causati dai cantieri dell'alta velocità, Masella (Prc) interroga la Regione

BOLOGNA - Leonardo Masella, capogruppo di rifondazione comunista, ha presentato un'interrogazione per sapere quale sia l'orientamento della Giunta regionale in merito alla questione delle "numerose" richieste di indennizzo inoltrate da cittadini e commercianti investiti dai disagi determinati dai lavori dell'Alta velocità nella zona della stazione centrale di Bologna dove - segnala - dall'avvio dei cantieri, oltre all'aumento del numero di persone con difficoltà respiratorie e della quantità di polveri sottili, "costantemente superiore ai livelli consentiti per legge", si sarebbero verificati una serie di problemi.


Tra questi il consigliere riferisce di: danni alle fognature invase dal cemento con conseguente allagamento e sollevamento dei pavimenti degli edifici, topi che dalle fogne salivano fino ai secondi piani dei palazzi, lesioni alle pareti degli edifici e, ancora, continui disagi dovuti a lavori notturni, rumori continui delle scavatrici e dei martelli pneumatici, odore delle fogne, mezzi pesanti delle ditte di autospurgo parcheggiati nei giorni feriali lungo i marciapiedi davanti ad alcuni negozi coprendoli completamente, umidità e crepe nelle case, continue vibrazioni, assenza di collegamenti Atc e insufficiente sicurezza della viabilità pedonale. Masella chiede pertanto all'esecutivo regionale se abbia nominato consulenti tecnici per la verifica e l'eventuale quantificazione dei danni, se per le richieste economiche pervenute dagli interessati sono state stabilite forme di intervento, quali siano gli eventuali danni per i quali la Regione ritiene di avere titolo all'eventuale risarcimento.


L'esponente di prc domanda poi a che punto sia l'attività dell'Osservatorio ambientale, costituto con il compito di monitorare i processi lavorativi per l'Alta velocità ferroviaria, "dal momento che vengono resi noti solo i dati su polveri e rumori e non vengono divulgati quelli (già prodotti) sulle oscillazioni e sui rilievi piezometrici per lo stato delle falde". Critico anche sull'info-point realizzato dalla Tav "con gravi ritardi rispetto ai tempi previsti, aperto solo in alcuni giorni ed in limitati orari pomeridiani, con la presenza di tecnici una sola volta a settimana e posizionato in una zona periferica rispetto al cantiere", il consigliere domanda fino a punto questo ufficio sia un reale strumento, "non solo di informazione legittima alla cittadinanza, ma di ricezione di eventuali richieste, lamentele e vertenze e distribuzione della relativa modulistica".


Da ultimo Masella vuole sapere dalla Regione "come intenda intervenire per la riduzione dei disagi e dei pericoli che l'attuale prosecuzione dei lavori dell'Alta velocità produce pesantemente e costantemente".

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