BOLOGNA - Economia, imprese bolognesi a caccia di opportunità in Cina

BOLOGNA - Economia, imprese bolognesi a caccia di opportunità in Cina

BOLOGNA - Una piattaforma logistica e industriale al servizio delle piccole e medie imprese italiane. Il progetto ‘INLOG CHINA’ (dove ‘Inlog’ sta per ‘industrial-logistic’) è in corso di presentazione oggi pomeriggio alle imprese bolognesi nell’ambito del Forum ‘Industria e logistica in Cina: costruire un distretto italiano a Tianjin’. Un’opportunità per le imprese italiane’ .

Il progetto INLOG CHINA, fa parte dei punti compresi nel protocollo intergovernativo Italia Cina, e si avvale della partnership del Ministero del Commercio Internazionale, dell’Istituto Commercio Estero e di Simest.

Tra i protagonisti dell’evento, Gilberto Galloni, presidente INLOG-China spa, Alessandro Ricci (presidente Interporto Bologna); Raimondo Cinti (Commissione Internazionalizzazione Confindustria Bologna) e Alberto Castronovo (Simest spa).

La presentazione a Confindustria Bologna, si inserisce in un ‘road show’ in tutta Italia, allo scopo di coinvolgere nel progetto il maggior numero possibile di imprese attive nei comparti industriale, del trasporto e della logistica. Successivamente, altre presentazioni di INLOG-China sono previste a Padova, Verona, Ancona, Parma,, Trieste, Milano, Genova, Firenze, Roma, L’Aquila, Napoli, Catania, Palermo, Bari.

Promotore del progetto, è un ‘sistema’ di Interporti italiani: Interporto Bologna fa parte di questa cordata insieme agli Interporti di Padova, Parma, Rivalta Scrivia, Jesi-Ancona e Interporto Quadrante Europa.

Il progetto si rivolge alle medie imprese italiane che potranno insediarsi in un distretto industriale/logistico assistito dalla logistica italiana, concepito secondo i più elevati standard di qualità, efficienza, rispetto dell’ambiente; e alle imprese di trasporto e logistica che potranno sviluppare sinergie e collaborazioni con le industrie italiane ed internazionali per la fornitura delle migliori soluzioni di logistica in Cina ed in estremo Oriente.



Sono oltre 60 le aziende bolognesi presenti in Cina, di cui circa 25 sono aziende produttrici (dati Osservatorio Asia)

A Bologna, il progetto INLOG China si rivolge soprattutto al comparto dell’high-tech manifacturing (automotive, elettronica, chimica farmaceutica, prodotti in metallo, costruzioni/materiale edile) in quanto contempla alcuni tipi di lavorazioni specifiche realizzate in Cina.

Sono circa 1500 le aziende-target del bolognese interessate al progetto, secondo INLOG CHINA.

Obiettivo di INLOG-China: realizzare un distretto industriale/logistico italiano in Cina, costituito da immobili di produzione industriale e magazzini di logistica; offrire servizi di assistenza logistica alle imprese industriali insediate; migliorare e facilitare l’accessibilità al mercato cinese ad altre imprese italiane; convogliare gli investimenti delle imprese italiane interessate al mercato cinese, verso l’area di Tianjin, sviluppando la collaborazione delle autorità cinesi e italiane.

Infine:ottenere la collaborazione dalle Autorità Cinesi nella ricerca, selezione e formazione del personale, legale, fiscale e contrattuale, per la progettazione e la realizzazione degli insediamenti industriali/logistica. E offrire alle aziende cinesi l’opportunità di utilizzare gli interporti italiani per la distribuzione dei loro prodotti all’interno e all’esterno del territorio europeo.

Gilberto Galloni, presidente INLOG-China spa, interviene sul tema centrale del forum: ‘La logistica al servizio del sistema produttivo italiano’.

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Spiega Galloni, che guida anche Europlatforms, l’Associazione europea degli Interporti: “Investire in logistica, è una strategia vincente per accrescere la presenza delle PMI italiane in Cina. L’approccio al mercato cinese presenta per le nostre aziende numerose difficoltà: distanza, normativa, sicurezza, lingua sono solo alcuni degli elementi che rendono quantomeno problematico, soprattutto per una piccola-media impresa italiana, investire in Cina. Costruire un distretto industriale logistico Italiano in un’area particolarmente promettente come quella di Tianjin, a pochi chilometri da Pechino - sottolinea - rappresenta un passo essenziale per accrescere la presenza dell’industria italiana nel grande Paese asiatico e rilanciare il sistema Italia nel mondo”.


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