Bologna, elezioni. Torna Guazzaloca: "Una mia lista senza partiti"

Bologna, elezioni. Torna Guazzaloca: "Una mia lista senza partiti"

Bologna, elezioni. Torna Guazzaloca: "Una mia lista senza partiti"

 Giorgio Guazzaloca e' dal pomeriggio di sabato ufficialmente candidato a sindaco di Bologna. Quella che ha preso avvio davanti a piu' di 1.200 persone stipate nel teatro Auditorium Manzoni di via De Monari (ma tante altre hanno aspettato fuori e seguito l'intervento da uno schermo) e' la terza campagna elettorale. La prima, quella del 1999, gli consegno' la vittoria, una sorta di 'espugnazione' di 'Bologna la rossa', una notizia che, come ha ricordato anche il candidato sindaco, "ha fatto il giro del mondo".

 

E la ragione che sta alla base della scelta di Guazzaloca, il campione del civismo bolognese, di correre ancora una volta senza simboli risiede nel fatto che ''la mia concezione di governo va oltre le logiche dell'appartenenza partitica. Sono profondamente convinto che, per portare a termine i progetti amministrativi, sia necessario superare divisioni e steccati guardando all'interesse generale e al bene comune''.

 

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"Bologna nei prossimi anni non potra' essere governata da personaggi incolori e senza storia, ne' da personaggi pittoreschi e improvvisati". Mentre indirizza ai colleghi candidati sindaco di Bologna "n saluto cordiale e leale nell'interesse di Bologna", Giorgio Guazzaloca, che ha oggi ufficializzato la sua candidatura (gia' primo cittadino dal 1999 al 2004, poi sconfitto da Sergio Cofferati), non puo' pero' fare a meno di lanciare un monito: alcune persone non possono stare alla guida della citta' ''e' un rischio - assicura - che non possiamo permetterci''. Non fa nomi l'ex sindaco ma usa alcuni epiteti che fanno immediatamente pensare a: Flavio Delbono, incoronato dalle primarie del Pd, e l'ex patron del BolognaCalcio Alfredo Cazzola.

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