BOLOGNA - Finanziamenti regionali a centro ''Casa Chiti'', Vecchi (An) critico

BOLOGNA - Finanziamenti regionali a centro ''Casa Chiti'', Vecchi (An) critico

BOLOGNA - Alberto Vecchi (consigliere regionale di An), in un'interrogazione, punta il dito sulla malagestione della Coop "L'Orto" di Minerbio che gestisce il Centro semiresidenziale per disabili "Casa Chiti" di Vedrana di Budrio, che opera in convenzione con l'Asl di Bologna, presso il quale, nel 2005, si sono verificati fatti di particolare gravità commessi da un operatore nei confronti dei pazienti: insulti, offese, minacce, pugni e una badilata sferrata ad un paziente che provocò una vasta ferita alla testa, curata da un'infermiera all'interno della struttura.


Al riguardo, il consigliere riferisce che nel 2005 alcuni operatori della Coop L'Orto presentarono alla dirigenza della cooperativa una dettagliata descrizione dei fatti in questione, in base alla quale l'operatore, soltanto dopo alcuni mesi, fu trasferito al servizio manutenzione del verde. In questo periodo avvenne il gravissimo episodio della badilata, per il quale l'operatore fu punito blandamente con una sospensione di tre giorni e ciò convinse altri operatori a presentare una denuncia ai carabinieri del NAS, di fronte alla quale la Coop non poté fare a meno di richiedere le dimissioni dell'operatore indagato. Da quel momento, però, iniziarono atteggiamenti minatori nei confronti dei firmatari della denuncia che furono costretti a loro volta a dimettersi. Uno di loro, successivamente, presentò un esposto alla Procura della Repubblica di Bologna, in seguito al quale si è aperto un procedimento penale tuttora in corso.

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Nonostante tutto ciò, rileva il consigliere, la Regione, che doveva essere a conoscenza di tali fatti tramite l'Asl, ha continuato ad elargire contributi alla Coop L'Orto, che nel 2006 ha assunto la gestione della Fattoria della Solidarietà della Fondazione Ramazzini. Vecchi, pertanto, vuole sapere i motivi per i quali la Regione non abbia verificato la fondatezza delle denunce presentate ed abbia continuato ad assegnare finanziamenti alla Coop L'Orto. Il consigliere domanda inoltre quali provvedimenti siano stati adottati dall'Asl di Bologna nei confronti della Coop, la cui malagestione, sottolinea Vecchi, ha messo a repentaglio la salute dei disabili ospiti della struttura, aggravandone le già precarie condizioni fisico-psichiche. L'esponente di an sollecita poi la Regione ad adottare provvedimenti per evitare l'eventuale ripetersi di abusi o comportamenti vessatori nei confronti degli utenti di strutture per disabili: Infine, Vecchi vuole sapere quali controlli vengano effettuati dalla Regione e dalle Asl per verificare la correttezza delle società cui viene affidata la gestione delle strutture di sostegno per disabili e quali siano le modalità di intervento delle Asl in caso di denunce presentate per segnalare abusi commessi dagli operatori a danno degli utenti.

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