Bologna, giovane imprenditrice 'posa' per Unicredit

Bologna, giovane imprenditrice 'posa' per Unicredit

Bologna, giovane imprenditrice 'posa' per Unicredit

BOLOGNA - «Quando me l'hanno proposta, ho pensato a uno scherzo!» racconta Carlotta Casalini, amministratrice dell'omonima ditta bolognese d'impermeabilizzazioni, riguardo alla pubblicità UniCredit che la vede ritratta in questi giorni sui quotidiani italiani.

 

Con l'altro amministratore della società, Massimiliano Lorenzetti, infatti, è fra i protagonisti della campagna che reclamizza "Impresa Italia", il progetto di finanziamento alle piccole e medie aziende - lanciato nei mesi scorsi dall'istituto con le associazioni di categoria e i Confidi - che mette a disposizione delle imprese italiane un plafond di 7 miliardi di euro.

 

"Continuiamo a decorare Bologna con tetti artigianali. Perché UniCredit crede nel nostro lavoro" dice lo slogan a tutta pagina sotto la foto dei due imprenditori, che posano su un "mosaico" di variopinti materiali per l'isolamento, indossando stivaloni impermeabili.

 

Sì perché, dopo la prima reazione, Carlotta ha capito che non si trattava di una battuta: «Allora abbiamo accettato volentieri, perché sinceramente siamo molto contenti della banca. Sennò non ci avremmo messo la faccia», spiega senza giri di parole.

 

Così per un giorno l'azienda di via Intagliatore, in zona Roveri, è diventata un set fotografico: «E' stata una cosa molto professionale - dice entusiasta la Casalini - non m'immaginavo un'organizzazione così: fotografo, tecnici, truccatore, art director! Abbiamo fatto un'esperienza molto interessante e ci siamo anche divertiti, unendo l'utile al dilettevole. Ci ha fatto molto piacere prendervi parte perché, in effetti, stiamo lavorando molto bene con UniCredit, di cui siamo clienti da 15 anni».

 

La Casalini & Co., è appunto una delle tante aziende italiane che hanno utilizzato o stanno utilizzando "Impresa Italia": «L'anno scorso ci siamo trasferiti qui da Casalecchio - racconta Carlotta, ragioniera, 31 anni dieci dei quali in ditta - e allora avevamo bisogno di un finanziamento. Abbiamo chiesto in filiale, e ci è stato segnalato questo prodotto. Ci siamo trovati molto bene».

 

Ora la ditta («fra le più strutturate a livello regionale») si "gode" con tranquillità la terza sede della propria storia quasi trentennale: nacque, infatti, nel 1982, in città, per iniziativa di Adone Casalini, papà di Carlotta, il quale aveva sempre operato nel settore e che ancora oggi, a 71 anni, collabora con l'azienda da lui creata. Una società che ha "firmato" importanti interventi in Emilia-Romagna: gli aeroporti di Bologna e Parma, la "galleria del vento" della Ferrari a Maranello, diversi centri commerciali, varie sedi dell'Alma Mater, numerosi padiglioni della fiera bolognese; poi alberghi, parcheggi, stabilimenti, il teatro "Manzoni" di Bologna fino ai lavori più recenti come l'ospedale di Cona (Ferrara) e la torre Unipol.

 

Insomma, come si legge nel sito aziendale, dove c'è stato da combattere contro le infiltrazioni la "Casalini srl" c'era: con la propria esperienza e i propri addetti (una ventina dipendenti, e da marzo a ottobre altri 40 esterni) per dimostrare che la classe non ..."fa" acqua.

 

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