BOLOGNA - Il Consiglio provinciale sollecita il rinnovo del contratto degli Enti locali

BOLOGNA - Il Consiglio provinciale sollecita il rinnovo del contratto degli Enti locali

BOLOGNA - Sul mancato rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti degli Enti locali è stato approvato martedì, dal Consiglio provinciale un ordine del giorno, inizialmente presentato dal consigliere Raffaele Finelli (Pd), e successivamente sottoscritto in Commissione anche da FI, Verdi, An, Sd e IdV.


Nell’odg si ritiene inaccettabile la vacanza contrattuale, e si ritiene urgente e inderogabile l’apertura del tavolo negoziale per il rinnovo contrattuale per il biennio economico 2006/2007, passaggio indispensabile per dare dignità al lavoro pubblico ed elevare la produttività complessiva del sistema pubblico.


Per questo motivo, l’odg auspica che il rinnovo del contratto si ponga, fra gli altri obiettivi, quello di riconoscere l’importanza del lavoro pubblico, sulla base dei contenuti previsto dal cosiddetto “Memorandum per una nuova qualità dei servizi e delle funzioni pubbliche”, sottoscritto lo scorso aprile tra organizzazioni sindacali, il Comparto delle Regioni e le Autonomie locali.


Nel documento si rileva inoltre come già dagli anni ’80, per contenere le spese di personale, siano state attuate misure per limitare le assunzioni a tempo indeterminato, con l’effetto, da parte delle amministrazioni locali, di fare ricorso a forme contrattuali diverse da quelle tradizionali, con il duplice effetto negativo di dare vita ad un rilevante fenomeno di precariato, non raggiungendo l’obiettivo del contenimento e della qualificazione della spesa per il personale.


Si ritiene quindi che la valorizzazione del lavoro non possa che “fondarsi di norma su rapporti di lavoro stabili e su un più efficace utilizzo del personale pubblico, procedendo tendenzialmente alla riduzione del lavoro precario e favorendo l’immissione di risorse giovani e qualificate”.


Su questo ultimo punto si è diviso il Consiglio: non ha partecipato al voto Venturi del PdCi e si sono astenuti i consiglieri di Rifondazione comunista. Sul testo complessivo invece, si sono espressi a favore Pd, FI, Verdi, An, IdV e Sd, e si sono astenuti PRc, PdCi. Sul documento depennato del paragrafo oggetto di discussione il Consiglio si è espresso all’unanimità.


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