Bologna, il Pd prende tempo dopo il ritiro di Cevenini. Primarie in forse

Bologna, il Pd prende tempo dopo il ritiro di Cevenini. Primarie in forse

Bologna, il Pd prende tempo dopo il ritiro di Cevenini. Primarie in forse

BOLOGNA - A Bologna il Partito democratico prende tempo dopo la decisione di Maurizio Cevenini di rinunciare a causa di un'ischemia. "E' del tutto evidente che il 5 dicembre non puo' essere la data di svolgimento delle primarie", ha affermato il segretario del Pd di Bologna, Raffaele Donini, il quale ha chiesto una "moratoria" delle primarie per la scelta del candidato sindaco. L'esecutivo democratico ha dato "pieno mandato al segretario Donini", recita la nota ufficiale.

 

Il Pd non s'impicca per ora a nessuna exit-strategy, anche se a meno di sorprese clamorose le primarie dovrebbero essere confermate, magari per la seconda metà di gennaio. "Se escludo la rinuncia alle primarie? Le primarie sono in corso - ha ricordato Donini all'agenzia Dire dopo la riunione di martedì - ma è successo un fatto importante che va valutato insieme ai candidati e agli alleati".

 

Tra l'altro, nel caso di questi ultimi, "le loro valutazioni non mi sembrano del tutto assonanti". Se infatti l'Idv ha sposato anch'essa la moratoria, Sel frena. L'uscita di scena di Cevenini è stato un autentico terremoto per il Pd. "Viene meno il candidato del maggiore partito della coalizione, che aveva raccolto le firme da noi e aveva gia' le 1500 firme degli elettori. Adesso- ha avvertito ncora Donini- c'e' bisogno di una valutazione politica e organizzativa". Il segretario non ha escluso una "discussione politica negli organismi dirigenti del partito. Nel giro di qualche giorno decideremo".

 

FASSINO SI TIRA FUORI - Nel frattempo si tira fuori dalla corsa Piero Fassino,  il cui nome circolato negli ambienti democratici sotto le Due Torri come 'briscolone' valutato a Roma per risolvere i problemi aperti. "Non ha alcun fondamento l'eventualita' di una mia candidatura a sindaco di Bologna", ha evidenziato Fassino in una nota. "E' infatti mia ferma convinzione che il sindaco debba essere espressione della societa' bolognese, la quale peraltro e' ricca di personalita' capaci di dare alla citta' una guida autorevole e forte", ha concluso.

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