Bologna: la 'social card' mette in crisi i pensionati

Bologna: la 'social card' mette in crisi i pensionati

Bologna: la 'social card' mette in crisi i pensionati

La "social card", la carta lanciata dal Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, per aiutare pensionati e famiglie povere con un contributo di 40 euro al mese, manda in crisi i pensionati bolognesi. Il segretario di Spi-Cgil di Bologna, Bruno Pizzica, ha spiegato che lunedì mattina oltre cinquecento persone si sono recati agli sportelli per "chiedere cosa fare con i moduli ricevuti".

 

 "Abbiamo guardato con attenzione le istruzioni e i moduli da compilare - ha esordito Pizzica -.  Uno stillicidio di commi e sottocommi, richieste estrose (come quella di indicare il Pod dell'energia elettrica), vere e proprie stravaganze (per la famiglia con un bimbo sotto i 3 anni, il beneficiario della card e' il bimbo). Bisogna indicare il suo reddito Isee (quello del bimbo) e se possiede più di un autoveicolo o più di una casa (sempre il bimbo)".  

 

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Per Pizzica, occorrono "giorni per districarsi nel dedalo della burocrazia, per ottenere un euro e 33 centesimi al giorno di buono sconto sulla pasta o sul latte".

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