Bologna: morte trans, Tropper resta in carcere

Bologna: morte trans, Tropper resta in carcere

Bologna: morte trans, Tropper resta in carcere

BOLOGNA - Michele Tropper, accusato di aver ucciso in un gioco sadomaso un transessuale triestino, resta in carcere. E' la decisione presa dal gip di Bologna Michele Guernelli dopo che l'indagato ha modificato ancora una volta la versione dei fatti, confermando il secondo racconto fatto agli investigatori, cioè quello di aver legato la vittima su sua richiesta e di averla lasciata sola, non accorgendosi che fosse deceduta.

 

Inizialmente Tropper aveva parlato di suicidio del trans. Poi ha confessato di aver causato involontariamente la morte del triestino, tirando per cinque volte la catena su richiesta della vittima. Nell'interrogatorio di garanzia sostenuto nella presenza del suo avvocato, Lorenzo Catozzi, Tropper ha spiegato di esser tornato in casa per assistere al padre anziano dopo aver legato il trans. Poi ha aggiunto di aver controllato per due volte dalla finestra che il trans stesse bene. Quando si è accorto che il compagno aveva perso i sensi era troppo tardi.

 

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Il gip Michele Guernelli ha così disposto la custodia cautelare in carcere, riconoscendo la possibilità di inquinamento probatorio e reiterazione del reato. La difesa, nel frattempo, non ha avanzato richieste, in attesa dell'esito dell'autopsia che verrà eseguita nella giornata di sabato.

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