Bologna: nessuna manutenzione sull'altalena 'incriminata'

Bologna: nessuna manutenzione sull'altalena 'incriminata'

Bologna: nessuna manutenzione sull'altalena 'incriminata'

 

Nessun controllo, secondo la Procura, sull'altalena che sabato si è rotta causando il coma, in seguito alla caduta, di un bambino tunisino di 7 anni. Erano previsti, secondo la ditta produttrice Holzhof, un esame visivo ogni mese, una verifica più dettagliata ogni 6 mesi e una manutenzione vera e propria, almeno una volta all'anno.

 

Ora il pm Morena Plazzi, vuole capire interrogando il personale del quartiere ed i tecnici del settore Verde di Palazzo D'Accursio, quali fossero gli estremi del contratto comunale d'appalto a Global service per la manutenzione dei giochi.

 

L'unico controllo che risulta sull'altalena incriminata, venduta dalla ditta di Trento al Comune di Bologna, nel 2005, è una revisione effettuata alle corde l'anno successivo. Va accertato, inoltre, se i controlli da parte di Global service avvenissero sulla base di un protocollo standard o soltanto in caso di segnalazioni su malfunzionamenti.

 

Altro mistero che la Polizia municipale e la Procura intendono svelare, è perchè e su ordine di chi l'altalena sia stata fatta sparire rapidamente sabato pomeriggio dal parco pubblico. Sembra che i responsabili della sparizione, prima dell'arrivo della Polizia municipale e a poco più di un'ora dall'incidente, siano alcuni operai di Global service.

 

L'altalena, recuperata, è posta sotto sequestro da parte dell'autorità giudiziaria. Altri i giochi, identici a quello incriminato, sono stati sequestrati in città su disposizione della Procura.

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