BOLOGNA - Nuovo habitat per nove cervi: verranno trasferiti al Gran Sasso

BOLOGNA - Nuovo habitat per nove cervi: verranno trasferiti al Gran Sasso

BOLOGNA - Nei giorni scorsi nove esemplari di cervo sono stati catturati nell’area del Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone e nelle zone limitrofe (una delle aree della provincia di Bologna che presenta le maggiori densità della specie) per essere trasferiti nel Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga con l’obiettivo di ricostituire lì una popolazione locale della specie. Si tratta di due maschi adulti di oltre 200 chili, di un giovane maschio adulto, quattro femmine adulte e due piccoli. L’operazione rientra nel piano di gestione dell’ ACATE (Area del Cervo dell'Appennino Tosco-Emiliano) che vede la Provincia di Bologna impegnata in una serie di azioni integrate per la gestione della popolazione appenninica di Cervo.


Le catture sono infatti complementari agli abbattimenti selettivi e alle azioni di miglioramento ambientale, al fine di creare migliori condizioni alimentari per gli animali nel bosco dissuadendoli dal frequentare i campi coltivati e alleviare così situazioni locali di danno all’agricoltura e valorizzare una risorsa naturale. Protagonisti principali delle operazioni, sotto il coordinamento della Regione Emilia-Romagna e la regia della Provincia, sono stati gli Ambiti territoriali di caccia (Atc) di Bologna e il Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone.


La cattura degli esemplari di cervo è stata realizzata dai tecnici della ditta specializzata D.R.E.Am. Italia, coordinati da Sandro Nicoloso, esperto in cattura di ungulati selvatici che ha operato assieme a un gruppo di tecnici con l’insostituibile contributo dei cacciatori locali, profondi conoscitori dei luoghi oltre che delle abitudini degli animali. La tecnica utilizzata, la tele anestesia, è la migliore e più recente a disposizione per garantire, oltre che buoni risultati, anche il massimo livello di sicurezza per l’incolumità degli animali e non in ultimo degli operatori.


Gli animali sono stati avvicinati nelle ore notturne con uno strumento lancia siringhe e narcotizzati con l’assistenza e il controllo del veterinario Federico Moranti. La stabulazione temporanea è avvenuta nei box realizzati dall’Atc Pistoia 16 in un locale situato a poca distanza dal sito dell’Acquerino in attesa dei risultati delle analisi prescritte dalla normativa per il trasferimento degli animali. È opportuno in questo caso ricordare il contributo volontario degli agricoltori a tutte le operazioni di cattura, alimentazione, trasporto e ricollocamento degli animali.


Non è la prima volta che il Comprensorio ACATE è impegnato in operazioni di questo tipo, infatti già nel 2002 e nel 2006 due nuclei di animali erano stati inviati al Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga (6 Cervi) e al Parco Nazionale del Pollino attualmente in tali aree si è in corso la ricostituzione un discreto nucleo di animali.


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