BOLOGNA - Oltre 300 giovani per un 'ponte' tra ricerca e impresa

BOLOGNA - Oltre 300 giovani per un 'ponte' tra ricerca e impresa

BOLOGNA - Sono più di 300 i ricercatori che hanno partecipato ad uno dei percorsi di M-Aster, il progetto gestito da Aster con il contributo dell’assessorato alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna e la collaborazione dell’Area di ricerca del Cnr di Bologna. Obiettivo: contribuire a creare un ponte tra ricerca e impresa, lavorando con i giovani dottorandi e ricercatori, coloro che potranno svolgere domani un ruolo da protagonisti.


Nel suo percorso per i ricercatori (M-ASTER LAB) il progetto ha coinvolto per un anno 321 giovani che operano in laboratori e centri di ricerca regionali pubblici e privati. Si sono costituiti così, tra l’altro, 22 gruppi coinvolti nelle attività del project work, per un totale di 46 ore di lezione e 39 ore di approfondimenti settoriali, guidati da 35 docenti ed esperti di settore. Il project work ha visto la partecipazione attiva di 22 imprese emiliano-romagnole, che hanno lavorato a stretto contatto con i ricercatori.


Durante questa fase, in particolare, i ricercatori hanno messo a punto elaborati su due principali macro-aree, “Innovazione e impresa: i ricercatori conoscono le imprese” (11 case study aziendali per far conoscere ai Laboratori il punto di vista delle imprese nella gestione di progetti di ricerca) e “Comunicare la ricerca: le imprese conoscono i ricercatori” (11 presentazioni finalizzate a presentare in maniera efficace a responsabili aziendali di R&D le applicazioni del lavoro di ricerca svolto all’interno dei laboratori).


Positivo il parere non solo dei ricercatori ma anche delle imprese: “Attraverso le attività del project work – sottolinea Marina Gialloreto di Temaricerca Srl – abbiamo incontrato un gruppo di ricerca la cui attività, vista l’attualità degli argomenti proposti, potrebbe essere oggetto di future collaborazioni”. “Dal punto di vista generale – le fa eco Gianluca Vignaroli di Ducati Corse – l’incontro del project work è abbastanza importante perché consente di verificare progetti di ricerca e attività che, anche se non ancora particolarmente strutturate in modo definitivo, possono sollecitare l’interesse delle imprese”. Ma soprattutto, come ha sottolineato Paolo Balboni di Panaria Group, gli incontri si sono rivelati fruttuosi “in ottica di eventuali future collaborazioni”.


Detto fatto: in concreto, M-ASTER LAB attraverso il project work ha permesso l’attivazione di 20 nuovi contatti tra università e imprese, mentre 13 delle 22 imprese coinvolte hanno manifestato interesse ad attivare possibili collaborazioni con gli enti di ricerca di provenienza dei componenti del gruppo di lavoro. Quattro aziende, poi, hanno già concordato un nuovo incontro con i ricercatori o l’ente di provenienza dei partecipanti, mentre 5 docenti universitari hanno attivato nuovi contatti con referenti imprenditoriali. Ammontano infine a 7 le nuove potenziali collaborazioni tra enti di ricerca attivate grazie al lavoro di gruppo.


Oltre a M-ASTER LAB, il progetto prevedeva anche i moduli M-ASTER Eventi – con 6 incontri, 47 relatori e oltre 500 partecipanti, su temi complessi, dai brevetti al marketing dell’innovazione – e M-ASTER DOC – con attività per i dottorandi dell’Emilia-Romagna che hanno coinvolto 66 partecipanti e 13 docenti con 40 ore di lezione e tre visite in altrettante aziende significative.


Il progetto vedrà il proprio epilogo martedì 18 dicembre, con un incontro conclusivo a cui parteciperanno professori, ricercatori e imprenditori che hanno preso parte alle varie iniziative in agenda. L’incontro, aperto al pubblico, avrà inizio alle 16 presso Aster – Area della Ricerca di Bologna – in via Gobetti 101, e si concluderà alle 19 con un aperitivo.



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