Bologna, pacco bomba a Berlusconi. La Procura apre un'inchiesta

Bologna, pacco bomba a Berlusconi. La Procura apre un'inchiesta

Bologna, pacco bomba a Berlusconi. La Procura apre un'inchiesta

BOLOGNA - Un libro con la copertina nera, scritto in greco, alto una decina di centimetri, scavato all'interno e riempito con polvere pirica e tre pile a fare da innesco. Era così confezionato il pacco bomba destinato a Silvio Berlusconi, fatto brillare nella notte tra martedì e mercoledì all'aeroporto Marconi di Bologna. La Procura felsinea indaga contro ignoti per introduzione nel territorio dello Stato di materiale esplodente e attentato con finalità di terrorismo e di eversione.

 

Il fascicolo è stato aperto dal pm di turno Manuela Cavallo e il pm del pool antiterrorismo Enrico Cieri. I magistrati hanno già disposto le analisi chimiche e tutti gli accertamenti necessari per cercare impronte o altre tracce utili alle indagini. La pista seguita è quella degli anarco-insurrezionalisti greci. La Digos di Bologna è costantemente in contatto con i colleghi ellenici.

 

Il libro, confezionato in una busta, era stato spedito da Atene a Palazzo Chigi tramite la Tnt e come mittente aveva il nome di un politico greco. E' stata la stessa Tnt a dare l'allarme quando ha scoperto che a bordo del cargo, con destinazione Liegi e scalo tecnico a Parigi, c'era un pacco per il presidente del Consiglio. Nei giorni scorsi simili plichi sono stati inviati alla cancelliera tedesca Angela Merkel e al presidente francese Nicolas Sarkozy.

 

Scoperto il contenuto l'aereo merci è stato fatto atterrare al primo aeroporto utile, ossia a Bologna. Subito sono entrati in azione gli artificieri della Polizia che lo hanno fatto brillare. Il pacco è deflagrato sprigionando una fiammata. Al momento non si conosce ancora il tipo di innesco che era stato utilizzato. E non si sa di alcuna rivendicazione.

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