Bologna, Papignani (Fiom): "Per fare le primarie aspettare che torni Cevenini"

Bologna, Papignani (Fiom): "Per fare le primarie aspettare che torni Cevenini"

Bologna, Papignani (Fiom): "Per fare le primarie aspettare che torni Cevenini"

BOLOGNA - Aspettare che Maurizio Cevenini si rimetta, anche a costo di rinviare le primarie. A sostenerlo e' Bruno Papignani, segretario provinciale della Fiom di Bologna, mercoledì mattina nella sede del sindacato in attesa di incontrare il leader nazionale del Prc, Paolo Ferrero. Il numero uno dei metalmeccanici non ha cambiato idea, dal punto di vista politico, su Cevenini. Il suo essere a favore di un rinvio delle primarie appare piu' che altro come la constatazione che il Pd, senza

mister preferenze, sarebbe di nuovo in alto mare.

 

"Rinviare le primarie per aspettare Cevenini? Perche' no- afferma dunque Papignani- anche perche' senza di lui si tornerebbe a una discussione che darebbe tanto lavoro alla stampa e tanta noia a noi". Il segretario della Fiom, in ogni caso, ci tiene a tenere distinti i due piani, umano e politico. "Ho

mandato un messaggio a Cevenini- spiega Papignani- perche' siamo tutti rammaricati per il suo stato di salute. Speriamo che guarisca presto, lui poi fara' le sue scelte". Cio' non toglie, aggiunge il numero uno dei metalmeccanici, che "la mia posizione politica nei suoi confronti non cambia, se sta bene o se sta male". Papignani, nelle scorse settimane, aveva criticato anche in modo duro il candidato alle primarie del centrosinistra.

 

Intanto, un sorriso, anche se "l'unico di oggi", Maurizio Cevenini l'ha fatto. A strapparglielo, come fa sapere lo stesso candidato del Pd alle primarie di centrosinistra, e' stato l'ex-consigliere comunale del Cantiere Serafino d'Onofrio, per un suo articolo, tutto sul filo dell'ironia, pubblicato oggi dal 'Resto del Carlino'. Come si capisce fin dal titolo ("Cev, 34^ minatore"), Cevenini e' paragonato tanto ai minatori cileni estratti vivi dal sottosuolo, quanto al soldato Ryan di Steven

Spielberg.

 

Ed e' proprio da quest'ultima immagine che D'Onofrio trae lo spunto per uno striscione da mostrare allo stadio domenica prossima, quando al Dall'Ara arrivera' la Juventus. "Dalla curva Andrea Costa- scrive D'Onofrio- spuntera' un appello perentorio 'Salvate il soldato Cev'". Una iniziativa a cui, come conferma lo staff di Cevenini, i tifosi stanno gia' lavorando. Ma nell'articolo di D'Onofrio che ha strappato un sorriso a Cevenini (l'articolo, fotocopiato, gli e' stato mandato dalla portavoce Alice Loreti attraverso la moglie Rossella) c'e' almeno un altro passaggio interessante.

 

"In clinica- si legge nel testo con riferimento ovviamente al Cev- ha ricevuto solo la visita dei familiari e del segretario Pd Donini, che gli ha rinnovato la solidarieta' del partito. In realta', Cevenini non e' stato male per lo stress, ma perche' il partito ha deciso di sostenerlo, dopo che (per tutta la vita) gli hanno detto 'no, tu no'. Dopo tanta emarginazione, l'emozione e' stata troppa". D'Onofrio prevede anche il finale: "Cev decidera' cosa fare della sua vita, ma l'uscita dalla clinica sara' trionfale. Fotografi, telecamere, nemici mascherati e amici veri. Commozione e applausi, come nel campo Esperanza, fuori dalla miniera cilena". (Dire)

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -