Bologna, presentato il "Rapporto sociale sulle giovani generazioni"

Bologna, presentato il "Rapporto sociale sulle giovani generazioni"

BOLOGNA - "I giovani devono diventare i protagonisti di quel cambiamento nella società di cui oggi tutti avvertiamo il bisogno. Nella scuola, nella cultura, nel mondo del lavoro. Questa Regione negli anni ha molto investito sui temi dell'infanzia e dell'adolescenza, ma ora vogliamo compiere un ulteriore salto di qualità". Lo ha detto oggi a Bologna il presidente Vasco Errani in occasione della presentazione del primo Rapporto sociale sulle giovani generazioni realizzato dalla Regione. 

 

"Grazie alla rete regionale della ricerca verranno assunti oltre mille giovani ricercatori. E' un esempio concreto e purtroppo isolato in Italia - ha detto - Occorre andare avanti su questa strada, per sostenere le nuove professioni, per dare ai giovani la possibilità di mettere a frutto i loro studi e di farlo lavorando in Emilia-Romagna, per promuovere la creatività giovanile e  la cittadinanza attiva." Secondo Errani ci sono anche grandi questioni culturali che vanno affrontate. A partire dalla necessità di lavorare sull'identità di una società che cambia, sostenendo il dialogo, le relazioni, rafforzando il senso di comunità, governando una società che è già oggi multietnica. Ma anche "dando sostegno alla genitorialità come questa Regione ha voluto fare con il recente provvedimento a favore delle famiglie numerose". Sul tetto del 30% degli alunni immigrati ha commentato: "Vorrei sapere come questo limite si rapporta al piano di dimensionamento scolastico e alla riduzione del numero degli insegnanti. Occorre uscire dalla propaganda, né si possono fare politiche disomogenee che vanno in direzioni opposte perché poi i conti non tornano".

 

Il Rapporto presentato oggi, una sorta di bilancio sociale sulle politiche giovanili, è il secondo realizzato dalla Regione, dopo quello sugli anziani, per fare il punto sugli interventi realizzati e per avviare su questi un confronto con i diversi settori della società. Il riferimento fondamentale è la legge quadro sulle nuove generazione varata nel 2008 che ridisegna l'architettura del welfare per le politiche giovanili in Emilia-Romagna e prevede politiche integrate nei diversi settori: dalla scuola ai servizi sociali, dalla sanità all'accesso al credito, dall'integrazione sociale alle opportunità d'inserimento nel mondo del lavoro. La legge e' rivolta alla fascia d'età compresa tra zero e 35 anni e offre anche ai privati la possibilità di ottenere finanziamenti sui progetti: dall'associazionismo allo sport, dalla cultura all'intrattenimento, coinvolgendo oratori, centri sociali, strutture sportive e le diverse agenzie educative.

 

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