Bologna: presunti abusi a 13enne durante rito maya, assolto

Bologna: presunti abusi a 13enne durante rito maya, assolto

Bologna: presunti abusi a 13enne durante rito maya, assolto

BOLOGNA - Era accusato di aver violentato una ragazzina di 13 anni con la scusa di celebrare un rito maya. Il tribunale collegiale di Bologna, presieduto da Franco Raffa (a latere Meri De Luca e Melania Bellini) hanno assolto l'imputato, una guardia giurata pugliese di 41 anni originaria della provincia di Taranto, ma residente a Casalecchio di Reno, "perché il fatto non sussiste". Il pubblico ministero, Maria Gabriella Tavano, aveva chiesto nove anni.

 

L'adolescente, che risiedeva a Modena insieme alla madre, si recò a Bologna nell'ottobre 2005 per incontrare l'uomo per la celebrazione di un rito maya propiziatorio per la famiglia. La madre, infatti, aveva raccontato al 41enne di avere dei problemi economici e di essere in attesa di una casa del Comune. L'uomo le fece credere che per realizzare i desideri conosceva un rito Maya - di cui si era detto un grande appassionato - che consisteva nel ''sacrificare'' una vergine. In questo caso proprio la figlia piccola della donna.

 

Per questo la madre mandò la figlia a Bologna, proprio nel giorno in cui compiva 13 anni. Alcuni mesi più tardi, confidandosi con un'amica, l'adolescente confessò di essere stata violentata. Secondo quanto raccontato dalla giovane, l'uomo l'avrebbe picchiata e violentata. Per ''comprare'' il suo silenzio dopo la violenza le regalò un paio di scarpe. L'uomo venne arrestato il 22 novembre del 2006. L'uomo, dopo alcuni mesi in carcere e ai domiciliari, tornò libero.

 

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L'avvocato difensore dell'imputato, Filippo Sgubbi, ha spiegato che il racconto della ragazzina non era credibile in quanto pieno di contraddizioni e al quale si aggiungevano una serie di elementi che rendevano impossibile la violenza sessuale. Inoltre la 13enne, nel corso delle indagini, non era stata in grado di riconoscere la casa dell'imputato. Per questo motivo i giudici hanno deciso per l'assoluzione.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di maty
    maty

    Ke skifo un bastardo in libertà anzi un mostro è naturale che non ricordi nei particolari l'abitazione,all'età di 13 anni si ha altro x la testa e quello ke ha subito le occuperà patte dei suoi pensieri..

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