Bologna, primarie Pd. Prodi si chiama fuori: ''No, grazie''

Bologna, primarie Pd. Prodi si chiama fuori: ''No, grazie''

Bologna, primarie Pd. Prodi si chiama fuori: ''No, grazie''

BOLOGNA - Romano Prodi si chiama fuori dalla corsa sindaco di Bologna. Il professore ha detto ‘no' al corteggiamento del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, alla ricerca di un valido candidato alle primarie del centrosinistra dopo l'abbandono per motivi di salute di Maurizio Cevenini. "Considero chiusa la mia esperienza politica - ha evidenziato l'ex presidente del Consiglio -. Sono certo che Bologna ha dentro di sè le forze per trovare una buona candidatura".

 

Prodi ha voluto ringraziare tutti coloro gli hanno chiesto di fare il sindaco di Bologna, la sua città: "Lo considero un segno di affetto e di stima". L'ex premier, ribadendo il suo addio definitivo alla politica, si è detto "certo che il centrosinistra, a cui non farò mancare il mio sostegno, saprà esprimere, con le primarie, la migliore candidatura per vincere le elezioni consegnando alla città un sindaco autorevole e rispettato".

 

Le candidature per le primarie del Pd, previste per il 23 gennaio, vanno presentate che entro il 10 dicembre. La corsa a Palazzo D'Accursio, dopo la rinuncia del popolarissimo "Cev", resta ora più che mai aperta. In pole Giacomo Venturi o Virginio Merola da una parte, Andrea Segrè dall'altra.Intanto, sono in piena corsa gli unici due candidati ufficiali, gli outsider Amelia Frascaroli e Benedetto Zacchiroli.

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