BOLOGNA - Riciclavano denaro falso, tre denunce della Polfer

BOLOGNA - Riciclavano denaro falso, tre denunce della Polfer

Bologna, 2 mar. - (Adnkronos) - Agganciavano gente disposta a fare un ''grosso affare'' attraverso il riciclaggio di franchi svizzeri frutto di attivita' illegali. In realta' le banconote che cedevano nel corso di scambi veloci e in luoghi bui erano palesemente falsi e per giunta riportanti la scritta ''fac simile''. Il pollo che di volta in volta cascava nella truffa pagava solitamente un terzo del valore nominale della cifra ricevuta in valuta straniera che poi risultava carta straccia. A scoprire il raggiro sono stati gli agenti della polizia ferroviaria di Bologna a cui l'ultimo truffato si e' rivolto per denunciare un reato depenalizzato che si persegue esclusivamente per querela di parte. Dopo un paio di mesi di indagini i poliziotti hanno cosi' individuato e denunciato tre cittadini croati, in regola con le norme sul permesso di soggiorno e residenti in provincia di Padova.

La stessa cosa capitata a I.M., un macedone regolare di 45 anni. L'uomo e' stato contattato da R.S. in Croazia e convinto a investire 25.000 euro in franchi svizzeri. Ma lo scambio non e' avvenuto subito bensi' dopo una lunga quanto convincente messinscena. La vittima, infatti, e' stata dapprima invitata a Parigi e poi a Monaco di Baviera dove le e' stato presentato un finto banchiere che l'ha convinta della bonta' dell'affare spiegandole che ''in Europa circolano molti franchi svizzeri da riciclare''. Il macedone ci e' cascato e il 20 dicembre scorso, dopo essersi indebitato, ha dato 25.000 euro veri per avere 133.000 franchi svizzeri. Lo scambio e' avvenuto in un bar nei pressi della stazione ferroviaria di Bologna. La vittima era cosi' convinta dell'affare che non ha nemmeno controllato cosa gli era stato dato, ossia pezzi di carta con la scritta ''fac simile''.

Qualche sera fa c'e' stato l'incontro in un bar in zona fiera di Bologna dove R.S. e altri suoi complici connazionali, P.D. di 36 anni e B.J. di 24, sono stati fermati e denunciati. Con loro non avevano pero' soldi falsi, ma solo 25.000 franchi svizzeri veri per un valore di 12.000 euro, ossia la cifra promessa al macedone, e 1.300 euro anche questi veri. Ora la polizia sta lavorando per cercare di scoprire dove vengono stampati i soldi falsi e se eventualmente dietro a questi raggiri c'e' una vera e propria associazione per delinquere cosa che ovviamente renderebbe piu' pesanti le pene per i truffatori che, hanno scoperto gli investigatori, fanno la bella vita disponendo di belle case, macchine di lusso e vestiti alla moda con il vizio del casino'.
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