Bologna, scuola. Vertice in prefettura tra Provincia e sindacati

Bologna, scuola. Vertice in prefettura tra Provincia e sindacati

Bologna, scuola. Vertice in prefettura tra Provincia e sindacati

BOLOGNA - "Il nuovo anno scolastico a Bologna e provincia, ove non si provveda con urgenza, partirà all'insegna dell'incertezza, della precarietà, e dell'arretramento nella qualità della scuola". E' quanto ha lamentato l'assessore alla Scuola della Provincia di Bologna, Paolo Rebaudengo, al termine dell'incontro con i sindacati di categoia (Cgil, Cisl, Uil, Snals) e i dirigenti dell'Ufficio scolastico che si è tenuto mercoledì in Prefettura.

 

Secondo l'assessore, tale incertezza è "aggravata dall'inconciliabilità del maestro unico per classe a 24 ore di presenza settimanale previsto dal decreto del primo settembre con il tempo pieno, largamente e strutturalmente praticato nella scuola primaria bolognese nel quadro di una lunga pratica pedagogica che ha contribuito allo sviluppo sociale ed economico del territorio".

 

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Oltre alle carenze di organico nella scuola d'infanzia (16 sezioni senza copertura piena) e nella scuola primaria e secondaria (mancano in tutto 207 insegnanti), dal vertice è emerso che sono a rischio anche i corsi di studio per gli studenti lungodegenti in ospedale, non essendo state assegnate le 8 cattedre necessarie e i corsi elementari e medi in carcere (mancano i 7 docenti). Per la prima volta, inoltre, non potranno essere formate le classi necessarie per consentire la frequenza a tutti gli adulti iscritti alle scuole serali (mancano 8 cattedre).

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