Bologna, sgominata banda di “rapinatori trasferisti”. Colpirono anche a Forlì

Bologna, sgominata banda di “rapinatori trasferisti”. Colpirono anche a Forlì

Bologna, sgominata banda di “rapinatori trasferisti”. Colpirono anche a Forlì

BOLOGNA - Nuove accuse per i responsabili della rapina commessa il 15 novembre dello scorso anno alla filiale della Banca Popolare di Lodi a Forlì. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bologna hanno tratto in arresto quattro individui in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dalla Procura della Repubblica di Bologna, responsabili di una serie di rapine commesse presso alcuni istituti di credito di Casalecchio di Reno.

 

I provvedimenti cautelari sono stati eseguiti a Forlì ed a Roma nei confronti di A.F., romano di 36 anni, N.K, 40enne montenegrino domiciliato a Roma, F.G., 38enne catanese residente a Roma e L.C., 53enne romano. Le indagini hanno permesso di attribuire loro la responsabilità delle rapine operate a Casalecchio di Reno, rispettivamente il 10 settembre 2009 presso la filiale "Banca Sella" ed il 22 ottobre dello stesso anno presso la filiale Carisbo, che hanno fruttato ai malfattori un bottino  di oltre 47.000 euro.

 

Fondamentali per la loro individuazioni le immagini estrapolate dalle telecamere a circuito chiuso delle banche: i "trasferisti delle rapine" hanno operato armati di pistola con grande disinvoltura ed a volto scoperto, certi di essere facce sconosciute in questa Provincia. Purtroppo per loro la sinergia fra i Reparti dell'Arma ha giocato loro un brutto scherzo.

 

Le due rapine commesse a Casalecchio di Reno facevano parte di un tour criminale che la spregiudicata banda di rapinatori aveva già iniziato a Forlì, dove il 15 novembre 2009 aveva commesso una rapina ai danni di una filiale della Banca Popolare di Lodi.

 

Proprio per tale rapina i Carabinieri di Forlì-Cesena, al termine di specifica attività d'indagine, avevano identificato e tratto in arresto proprio i quattro in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Forlì.  

 

Le analogie nelle modalità di esecuzione della rapina non sono passate inosservate agli investigatori bolognesi che, anche grazie alla comparazione dei fotogrammi relativi a tutte le rapine ed alle dichiarazioni rese dai testimoni, sono riusciti ad attribuire al quartetto criminale anche la responsabilità degli episodi commessi in questa provincia.

 

I quattro malviventi, in forza dei provvedimenti cautelari emessi, sono stati associati, i primi due, presso la casa circondariale di Forlì e gli altri presso la il carcere romano di "Rebibbia",  dove si trovavano già detenuti per altre cause.

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