Bologna: un convegno su Europa, sport e identità di massa

Bologna: un convegno su Europa, sport e identità di massa

È ormai cosa risaputa che i cittadini dell'Unione Europea non si sentano un granché "europei". Da tempo lo sottolineano i sondaggi dell'Eurobarometro e, tra il 2005 e il 2008, lo ha confermato anche l'esito dei referendum in Francia, Olanda e Irlanda. Più recentemente, la distanza tra istituzioni comunitarie e cittadini è stata confermata dalle difficoltà che ha incontrato l'applicazione del Trattato di Lisbona.

 

L'identità europea ha bisogno di mezzi e strategie che raggiungano il cittadino medio dell'UE attraverso un linguaggio comune; o, meglio, di strumenti in grado di suscitare emozioni. Sembra quasi paradossale che proprio l'Europa non abbia saputo sviluppare una strategia di comunicazione di massa, dal momento che questo continente abbonda di simboli sociali e culturali che potrebbero essere utilizzati come amplificatori del progetto europeo. Tra questi, lo sport è sicuramente quello che riscuote maggiore popolarità. Le competizioni sportive scaldano i cuori di tutti gli europei, a prescindere dal loro credo politico, dalla religione e status sociale. Lo sport è anche il modo solito in cui degli europei si parla fuori dall'Europa. Sono davvero pochissimi quelli che in Africa, in Asia o America Latina sanno qualcosa dell'UE e delle sue politiche, ma sono milioni coloro che, ad esempio, conoscono tutti i dettagli delle sfide di Champions League.

 

Il linguaggio universale dello sport potrebbe tramutarsi in un'occasione per edificare un'identità latitante come quella europea. Purtroppo la mancanza di una visione comune fa si che lo sport continui a rinnovare rivalità e stereotipi nazionali, rendendo così difficile l'avvio del lungo processo che conduce ad un'unificazione emozionale degli europei. In questo senso, l'assenza di una strategia comunitaria non rischia solamente di essere un'occasione perduta, ma anche un'accettazione indiretta del carattere esclusivamente nazionale dello sport.

 

L'Università di Bologna lancia il dibattito sullo sport come occasione di integrazione europea con un convegno che si terrà il 13 Novembre presso la Facoltà di Scienze Politiche (Aula Ruffilli, Strada Maggiore 45, Bologna; h.10-18). L'iniziativa si pone l'obiettivo di discutere questi temi coinvolgendo rappresentanti del mondo istituzionale di riferimento, nonché intellettuali, accademici e operatori dei media. Saranno presenti: On. Mario Pescante, Vice Presidente del Comitato Olimpico Internazionale e Presidente della Commissione Parlamentare sulle Politiche dell'Unione Europea; Raffaele Pagnozzi, Segretario Generale del CONI; Mauro Checcoli, Presidente Accademia Olimpica Italiana; Fulvio Cammarano, Direttore del Dipartimento di Politica, Istituzioni, Storia - Università di Bologna "AMS"; Stefano Martelli, Direttore SportComLab - Università di Bologna "AMS"; Matteo Marani, Direttore del "Guerin Sportivo"; Hans Bonde, Università di Copenhagen (Danimarca); Nicola Porro, Università di Cassino; Gianfranco Baldini, Centro Studi sul Progetto Europeo e Università di Bologna; Giuliana Laschi, Punto Europa e Università di Bologna.

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