Bologna: violenta giovane rumena dopo averle spacciato droga, arrestato marocchino

Bologna: violenta giovane rumena dopo averle spacciato droga, arrestato marocchino

BOLOGNA - La sera del 25 luglio scorso, i sanitari dell'ospedale Maggiore richiedevano l'intervento dei Carabinieri presso il Pronto Soccorso poiché, visitando una giovane rumena di 27 anni, residente a Bologna, commessa in un negozio di abbigliamento del centro, avevano rilevato tracce di violenza, anche sessuale.

 

I militari della pattuglia del Nucleo Radiomobile sopraggiunta, acquisiti i primi elementi dal medico di turno, riuscivano a convincere la donna a denunciare quanto le era accaduto.

Secondo la giovane, la notte precedente aveva accettato l'invito formulatole da una sua amica (anche lei straniera, ma del nord Europa), che frequenta poco e non vede da molto tempo, di raggiungerla presso la casa di un suo amico per passare la serata insieme.

 

Giunta presso l'appartamento (in una via centrale della città), oltre alla sua amica, la donna vi trovava anche un giovane marocchino di 30 anni ed insieme consumavano stupefacente del tipo cocaina, ceduto dal ragazzo. A questo punto la ragazza riferiva di aver perso conoscenza. Al risveglio la mattina dopo si ritrovava, nuda, in un letto con il marocchino il quale, dopo averle brutalmente detto di aver consumato vari rapporti sessuali con lei, la picchiava e la minacciava con un coltello, affinché non rivelasse quanto successo, prospettando ulteriori pestaggi in caso contrario. La giovane, approfittando di un momento di distrazione del suo aguzzino, era riuscita però a fuggire dall'appartamento e scappare dalla madre. In serata decideva quindi di recasi quindi presso il pronto soccorso dell'ospedale Maggiore.

 

La ricostruzione dei fatti nella dettagliata denuncia della ragazza faceva emergere quindi i minimi particolari, soprattutto circa lo stupefacente offertole dal maghrebino, al fatto che le era stato offerto da bere un bicchiere di acqua dal sapore amaro, dopo di che aveva perso conoscenza, le indicazioni dettagliate per raggiungere l'appartamento ove il fatto si era consumato.

I militari avviavano quindi le attività di indagine per assumere elementi di riscontro ai fatti esposti dalla ragazza. Lo straniero non era immediatamente rintracciabile, ma nell'appartamento venivano riscontrati i particolari della dettagliata denuncia e vi venivano rinvenuti le armi utilizzate per le minacce, droga del tipo cocaina, diverso materiale necessario per il confezionamento di dosi di stupefacente, nonché diversi telefoni cellulari.

 

Solo nella serata di ieri 31 luglio la serrata caccia all'uomo permetteva di rintracciare in centro a Bologna lo straniero, identificato in S. M., classe 1978, regolare in Italia e con alcuni precedenti ma non per spaccio di stupefacenti. L'uomo è stato immediatamente sottoposto a fermo di polizia giudiziaria con l'accusa di violenza sessuale, minaccia aggravata e detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, e quindi tradotto al carcere della "Dozza".

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