BOLOGNA - Violentò ragazzina con scusa rito Maya, Gup lo manda a processo

BOLOGNA - Violentò ragazzina con scusa rito Maya, Gup lo manda a processo

Bologna, 28 giu. - (Adnkronos) - Per avere la casa dal Comune convinse la madre a darle la propria figlia di 13 anni per un rito propiziatorio Maya durante il quale andava ''sacrificata'' una vergine. In realta' l'uomo, Antonio Laneve, una guardia giurata di 40 anni originaria di Taranto, picchio' e violento' la ragazzina nel suo appartamento di Casalecchio di Reno, comune alle porte di Bologna, proprio nel giorno del suo compleanno. Per ''comprare'' il suo silenzio dopo la violenza le regalo' un paio di scarpe. Per quella vicenda, avvenuta circa due anni fa, oggi il 40enne e' comparso davanti al gup di Bologna, Milena Zavatti, che l'ha rinviato a giudizio accogliendo le richieste del pm Enrico Cieri.

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Lei gli aveva raccontato di avere dei problemi economici e di essere in attesa di una casa del Comune, che la segue tramite i servizi sociali, in cui stare stabilmente dopo anni di sistemazioni precarie. Prendendo la palla al balzo l'uomo le fece credere che per realizzare i desideri conosceva un rito Maya, di cui e' un grande appassionato, che consisteva nel ''sacrificare'' una vergine. In questo caso proprio la figlia piccola della donna. Nell'ottobre dell'anno scorso porto' la ragazzina nella sua abitazione dove, appese alle pareti, c'erano decine di maschere tribali, libri sui Maya, immagini sacre di vario genere, oggetti fallici e sostanze stimolanti.

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