Bologna: ''Ferragosto sicuro'', 4 arresti e tredici denunce

Bologna: ''Ferragosto sicuro'', 4 arresti e tredici denunce

Bologna: ''Ferragosto sicuro'', 4 arresti e tredici denunce

BOLOGNA Controlli e presidio della città, solo apparentemente deserta per le vacanze estive, nel corso del lungo ponte di Ferragosto da parte dei Carabinieri di Bologna, in aderenza alla strategia di controllo del capoluogo disposta dalla Prefettura, a seguito dell'attuazione dei provvedimenti governativi, che hanno consentito un recupero di unità operative delle Forze di Polizia da destinare alle peculiari attività di prevenzione e repressione dei reati.

 

I servizi si sono concentrati nei luoghi di maggiore afflusso dei cittadini rimasti in citt: principali piazze, vie del centro e parchi pubblici (Montagnola e Giardini Margherita in particolare), senza trascurare i rimanenti quartieri. In diverse fasce orarie dei tre giorni, con particolare riguardo alla tarda serata ed alle ore notturne, sono stati impiegati complessivamente circa 150 militari, appartenenti alle Stazioni urbane (con l'utilizzo della stazione Mobile) e coadiuvati da quelli del 5 battaglione "Emilia Romagna" e del pronto intervento del Nucleo Radiomobile, con una media di 50 unità al giorno.

 

Complessivamente sono state identificate 348 persone, controllati 178 veicoli, elevate 20 contravvenzioni, eseguiti 4 arresti e denunciati 13 soggetti (di cui 3 per guida in stato di ebbrezza alcolica). Un pluripregiudicato bolognese 34enne, che doveva trovarsi agli arresti domiciliari a Casalecchio di Reno, è stato sorpreso in viale Pietramellara e arrestato per evasione. Un algerino 29enne, irregolare, è stato tratto in arresto per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre spacciando 6 dosi di hashish, e deferito per violazione della normativa sugli stranieri.

 

Due fratelli palermitani, rispettivamente di 28 e 23 anni, sono stati tratti in arresto per detenzione a fini di spaccio di stupefacente: i militari hanno individuato quattro piante di cannabis coltivate nel giardino del loro condominio (a conferma della diffusione del fenomeno della "produzione in proprio" dello stupefacente) e altri 2 grammi di marijuana nel loro appartamento.

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