Brigate Rosse, torna in libertà Giovanni Senzani

Brigate Rosse, torna in libertà Giovanni Senzani

ROMA - Torna in libertà per "estinzione della pena" Giovanni Senzani, il leader delle Brigate Rosse più sanguinarie. Insieme a Mario Moretti guidò il gruppo terroristico dopo il sequestro Moro. Si accostò a metà degli anni Settanta alle Br, nella cui sezione genovese militava suo cognato Enrico Fenzi. Gestì il sequestro di Ciro Cirillo ed ebbe l'ergastolo per l'uccisione di Roberto Peci, ucciso il 3 agosto 1981 in un casolare sull'Appia dopo un sequestro durato 53 giorni.

 

Senzani otto mesi fa ha quindi finito di scontare la sua pena, ma la notizia è trapelata solo ora. Gli ultimi cinque anni li aveva trascorsi in regime di libertà condizionale. "I giudici che m'hanno esaminato negli ultimi dieci anni hanno potuto constatare che sono una persona cambiata e infatti hanno sentenziato l'estinzione della pena - ha affermato a "La Repubblica" -. Sono stato in galera 23 anni. Ho riconosciuto i miei errori davanti al tribunale di sorveglianza. Ora sono un uomo libero. La politica del resto l'ho abbandonata da un pezzo, ma non le mie idee di sinistra".

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