Brisighella: a Zattaglia mostra �Lucciole di pietra�

Brisighella: a Zattaglia mostra “Lucciole di pietra”

L'allestimento al Centro "Guaducci" è dedicato ai padri ricercatori della formazione gessosa del Parco della Vena. S'inaugura il 10 aprile alle ore 16,30 e rimane fino al 15 giugno. Il percorso espositivo comprende appunti e testimonianze di: Giuseppe Scarabelli (1820 - 1905) che ha dedicato ricerche geologiche e archeologiche sul versante appenninico tra Bologna e Ancona; Pietro Zangheri (1889-1983) naturalista e studioso di flora, ornitologia e geologia, in particolare della Vena del Gesso (ha realizzato il Museo di Storia Naturale della Romagna); Giovanni Mornig (1910-1981) che negli anni 30 inizia le prime esplorazioni in territorio brisighellese, con puntate a Monte Mauro e fino oltre il Senio

  

La mostra

Presenta anche le immagini della fototeca Zangheri. Tra le curiosità, le fotografie di un rinoceronte e un mastodonte insieme ad altri animali preistorici vissuti sulla Vena. Sono esposti anche i plastici di Mornig - da Borgo Tossignano a Brisighella - e dell'abisso Casella (1934), insieme a minerali e fossili della collezione Topi. L'Istituto comprensivo di Riolo Terme partecipa con una parte del museo scolastico di fossili e minerali. La Biblioteca Manfrediana presta L'erbarium diluvianum con gli esemplari di flora fossile della Vena. La mostra è organizzata con il patrocinio di Regione, Provincia, del Comune di Brisighella e dell'Unione dei Comuni. Si avvale della collaborazione del Museo di Scienze Naturali di Verona, del Museo "G.Scarabelli" di Imola, del Museo Malmerendi di Faenza, col supporto di Speleo Gam di Mezzano e Associazione Speleologica Regionale, Foreste casentinesi, Liceo Classico "E.Torricelli" di Faenza, Società per gli Studi Naturalistici Romagnoli e Università degli Studi di Bologna.

  

I Quaderni di Zattaglia

Da circa un decennio, il Centro culturale di Zattaglia promuove una collana editoriale (Carta Bianca Editore, Faenza) con uscite abbinate alle mostre. Lucciole di pietra sulla scia dei grandi (2010) è un escursus sugli studi di Scarabelli, Zangheri e Mornig e le loro relazioni col territorio della Vena; in appendice al volume, intervista ad Antonio Benericetti uno dei maggiori appassionati di minerali e fossili. È stato il primo a scoprire la fauna fossile della cava Monticino, ora Museo all'aperto, insieme ai docenti De Giuli (dipartimento di geologia di Firenze) e Vai (dipartimento di geologia e scienza della terra di Bologna).

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