Brisighella: inaugura il Teatro all’aperto di via Spada e Rocca

Brisighella: inaugura il Teatro all’aperto di via Spada e Rocca

BRISIGHELLA - Venerdì 27 marzo a Brisighella, verranno inaugurati il complesso monumentale della Rocca e l'anfiteatro di via Spada. I tagli del nastro sono previsti alle 17 alla Rocca e alle 18 all'anfiteatro. Saranno presenti all'evento il presidente della regione Vasco Errani e il presidente della provincia Francesco Giangrandi.

 

 

Il teatro Spada

  

La riqualificazione della struttura esterna ha comportato un complesso lavoro (con importo complessivo di spesa di 455mila euro) progettato e diretto dallo Studio associato Cristofani e Lelli di Faenza. L'intervento è andato a ridefinire il limite murario che divide lo spazio teatrale dallo spazio urbano, valorizzando i percorsi urbani esistenti. Oggi il teatro Spada è così raggiungibile, oltre che da via Spada, anche percorrendo una serie di strade secondarie che collegano il teatro con la via degli Asini, la Rocca e la chiesa del Monticino. I lavori hanno poi modificato i servizi annessi al teatro come il corpo di fabbrica che alloggia i servizi igienici e un vano tecnico aumentandone le dotazioni tecniche (un deposito, un sito per la regia, un locale rivendita-bar), mentre la cabina di regia è stata realizzata sopraelevando l'edificio esistente con una struttura leggera in legno, che può essere usata anche come cabina di proiezione per iniziative di cinema all'aperto. L'intervento ha previsto l'inserimento di spazi per camerini e guardaroba e ha ampliato la capienza del teatro di circa 85 posti. Importante è stata poi la realizzazione di sistemi tecnici utili allo svolgimento delle attività di spettacolo e l'allestimento scenico integrati nella struttura, come l'inserimento di reti d'alimentazione elettrica, distribuzione audio e video, pali per il fissaggio dei riflettori di scena e un'adeguata illuminazione pubblica degli spazi.

 

L'intervento sulla Rocca

  

Per la Rocca, l'amministrazione comunale ha spalmato l'impegno economico in tre diversi stralci funzionali per una spesa complessiva di oltre 800mila euro. Un investimento reso possibile grazie al sostegno della regione (Legge Regionale 6/89) e al contributo di Obiettivo 2 (fondi messi a disposizione dalla Camera di Commercio, Provincia e Regione). Il restauro progettato e diretto dallo Studio Conti e Galegati di Faenza (durato dal 2002 al 2008) ha comportato nella prima fase interventi di manutenzione e restauro delle strutture murarie e dei camminamenti di ronda. Successivamente con gli stralci successivi terminati alla fine del 2008 si è invece provveduto alla valorizzazione degli aspetti peculiari del fortilizio e alla predisposizione degli allestimenti, in funzione delle attività culturali che vi si vorranno insediare. Con l'occasione si è provveduto alla manutenzione del percorso pedonale dal paese (la Strada della Rocca) e al rifacimento dell'illuminazione del monumento. Tra gli interventi più significativi si ricordano il recupero e la pulizia dell'intero paramento murario, il rifacimento delle coperture delle due torri e del camminamento di ronda con passerelle. Il sistema fortilizio è stato anche dotato di un'impiantistica d'avanguardia. Dal 1977 i locali della Rocca hanno ospitato il Museo del Lavoro Contadino nelle vallate del Lamone, Marzeno e Senio. Con questo intervento è stato ri-allestito il tutto per rendere più consono alle moderne tecniche didattiche ed espositive il percorso culturale.

 

Infine all'interno della Rocca è stato realizzato il progetto "Pietre parlanti". Un percorso multimediale di valorizzazione storico-artistica attraverso la fornitura e posa di un impianto tecnologico e la progettazione artistica mediante una selezione e predisposizione di testi storici, l'individuazione e la registrazione di voci narranti, una costruzione scenografica di effetti luminosi e una selezione e implementazione di motivi musicali. Nello specifico si tratta di particolari sensori del diametro di circa dieci centimetri che possono essere attivati dai turisti in visita alla Rocca, in grado di raccontare la storia del monumento. Grazie alla consulenza e alla progettazione della Son et Lumière è stata realizzata anche un'illuminazione dinamica (diversa a seconda delle angolazioni e variabile in scansioni temporali). Le pietre parlanti poste nella Rocca sono cinque (costo intervento circa 39mila euro) di cui una  è posta esternamente con la voce di Dionisio di Naldo; le altre quattro sono state posizionate all'interno negli ambienti più significativi. Qui le voci cambiano a seconda dell'ambiente in cui sono collocate. Sarà la volta di un armigero, di un contadino della contea o di un servo a dare notizie e narrare i fatti della Rocca sostituendosi a ciceroni lungo le visite guidate al fortilizio

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Al taglio del nastro di venerdì 27 marzo seguirà sabato 13 e domenica 14 giugno la prima rappresentazione teatrale che ufficialmente aprirà la stagione all'anfiteatro di via Spada. Sarà lo spettacolo Neve (libero adattamento dal breve romanzo di Maxence Fermine con regia di Paolo Mazzari e realizzato dalla compagnia Teatro dell'Angelo) interpretato da giovani ragazzi che si stanno confrontando con il teatro nella globalità dei suoi linguaggi e per i quali l'assessorato alla cultura ha promosso un corso finalizzato alla costruzione di questo spettacolo pensato per lo spazio di questo anfiteatro.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -