Brisighella, lupo ucciso a fucilate

Brisighella, lupo ucciso a fucilate

Brisighella, lupo ucciso a fucilate

FAENZA - Deprecabile episodio di bracconaggio nelle colline di Brisighella. Sabato mattina una pattuglia del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione Forestale di Brisighella, impegnata in un servizio di controllo del territorio, ha rinvenuto in zona collinare distante dal centro abitato un giovane esemplare di lupo morto, occultato in mezzo alla vegetazione. Ad insospettire la pattuglia alcuni arbusti di ginestra che presentavano i rami spezzati.

 

>LE IMMAGINI DEL LUPO UCCISO (sconsigliate ai bambini)

 

Effettuando una accurata perlustrazione dei dintorni, poco distante è stato rinvenuto, nascosto tra gli arbusti e coperto proprio con i rami di ginestra per renderne difficoltoso il ritrovamento, l'esemplare di lupo. Da subito è apparsa evidente la causa del decesso dell'animale: un deprecabile atto di bracconaggio, in quanto l'animale presentava un ben visibile foro da arma da fuoco nel fianco sinistro, con evidente fuoriuscita di sangue.

 

Per ulteriori accertamenti, la carcassa dell'animale è stata posta sotto sequestro penale e consegnata presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna - Sezione di Lugo dove i veterinari - ad una prima ispezione esterna dall'animale - hanno constatato che si tratta di un esemplare giovane, in buone condizioni di salute, dell'età di poco meno di due anni, con un evidente foro di proiettile nel torace.

 

La morte dovrebbe risalire a solo pochissimi giorni di distanza, in considerazione anche delle temperature di questi giorni, con notti fredde e giornate abbastanza calde.  Da parte del personale del Corpo Forestale dello Stato, oltre al sequestro penale, è stata inoltrata denuncia all'Autorità Giudiziaria per il reato di uccisione di specie particolarmente protetta e sono state avviate le indagini di polizia giudiziaria, a cui contribuiranno gli esami medico veterinari, per acquisire ulteriori elementi e poter risalire agli autori del deprecabile episodio.

 

Va evidenziato come la presenza del lupo nell'Appennino romagnolo, e faentino in particolare,  rivesta un significativo ruolo per la biodiversità e per l'ecosistema; il lupo, come tutti i predatori, svolge infatti in Natura un importante e delicato ruolo nella catena alimentare e negli equilibri faunistici: per questo motivo la legge nazionale lo pone sotto la tutela di specie particolarmente protetta. Vanno anche sfatate - se ce ne fosse ancora bisogno - le credenze popolari che il lupo sia pericoloso per l'uomo; nel contesto dell'Appennino settentrionale inoltre il lupo si nutre esclusivamente di fauna selvatica  non creando problemi agli animali domestici.

 

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L'uccisione del giovane lupo, oltre che un grave reato, rappresenta un deprecabile episodio di totale mancanza di sensibilità e cultura dell'ambiente: una specie in passato minacciata di estinzione e che ora sta faticosamente ripresentandosi territori da cui un tempo era stata scacciata, senza alcuna ombra di dubbio meriterebbe da parte dell'uomo un maggiore rispetto. Il Corpo Forestale dello Stato ricorda che per eventuali segnalazioni su emergenze ambientali è sempre attivo il numero verde "1515" a cui il cittadino può rivolgersi gratuitamente per comunicare attività illecite condotte in danno dell'ambiente.


Commenti (1)

  • Avatar anonimo di il vichingo
    il vichingo

    non credo che la presenza dei lupi sia cosi un buon segno per le campagne..... Vuol dire che sono state abbandonate dall'uomo, e così chi è rimasto deve litigarsi gli animali (polli e pecore) dai lupi e dalle volpi.....

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