Brisighella, piace la nuova formula delle Feste medievali

Brisighella, piace la nuova formula delle Feste medievali

BRISIGHELLA - Con "Le lance di Dionisio" la nuova formula delle Feste medioevali ha incontrato il favore del pubblico, che ha scelto per il weekend il Borgo sotto i tre colli. Soddisfazione di amministratori e organizzatori per il buon riscontro di favore verso la qualità degli spettacoli e l'impegno delle contrade del territorio coinvolte, fra vie e piazzette, nelle animazioni burlesche e caricaturali.

 

Soprattutto si è respirata un'atmosfera d'altri tempi - commenta il sindaco Davide Missiroli - ricreata in centro storico, sabato 19, e vissuta in particolare nel cortile della Rocca, domenica 20, con la grande festa delle famiglie che ha ridato vita alla corte del baluardo veneziano, come ai tempi di Dionisio di Naldo. All'interno del monumento si è consumato dunque uno spaccato di vita medioevale fatto di giochi, laboratori, attività di castello, saltimbanchi e acrobati, scontri e duelli di picca e spada. Un Medioevo di stampo casalingo proprio nello spirito di questa trentunesima edizione che vede concentrate e attive le forze del territorio protagoniste di animazioni e allestimenti tra gesso e memorie di storia locale. 

 

Fra le attrattive del primo weekend dell'evo di mezzo brisighellese, gli uomini dei falchi hanno richiamato la folla con il volo libero dei rapaci nel cielo di piazza Carducci; e la battaglia di fuochi e bagliori fra la Rocca e la Torre ha sorpreso per gli effetti pirotecnici di realistica simulazione.

 

All'ombra di Dionisio, il Medioevo prosegue anche con le mostre di alto profilo.

Nella Galleria comunale "Il castello di Rontana al tempo dei Naldi": esposti fictilia, brocche ciotole e vari reperti in un saggio di vita quotidiana, dalla mensa alle attività nel castello. Tra le curiosità, anche un richiamo per uccelli e un gioco del tric trac con pedina in pasta vitrea. Nel castrum Rontanae, da fine agosto fino a tutto settembre prossimo, ripartono le attività di scavo a cura del Dipartimento di archeologia di Bologna con il sostegno del Parco della vena del gesso.

 

Nel Museo Ugonia il percorso riguarda Dionisio di Naldo. Proviene dal Fondo Zauli Naldi la pergamena del doge Loredan con i privilegi concessi a Dionisio di Naldo, datata 1502 e conservata nella Biblioteca manfrediana e il testamento originale di Dionisio concesso dalla Fondazione La Memoria storica di Brisighella "I Naldi - Gli Spada". Lo scritto autografo con le ultime volontà dello zio di Dionisio, Pirotto Naldi rappresenta il pezzo più antico del corpus in mostra, ma per l'esposizione scelte anche Romagna olim Flaminia e altre carte geografiche dell'astronomo e cartografo Giovanni Antonio Magini (1555-1617), e sette tavole con stemmi, iscrizioni e allegorie della terra di Brisighella dello storico topografico Onofrio Gramignani, mentre la Biblioteca del liceo classico Torricelli di Faenza ha concesso L'Arte medica di Galeno, tomo del 1531, con minuziosi commenti sulla tradizione medica del terapeuta greco.

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