Brisighella, primo weekend delle Feste Medievali

Brisighella, primo weekend delle Feste Medievali

BRISIGHELLA - Con Gente in Vena, primo weekend delle Feste Medioevali a ingresso gratuito, il Borgo va alla ricerca delle sue origini, scoprendo il legame indissolubile delle sue genti, fin dal Medioevo, con il Gesso che ha garantito sviluppo economico alla comunità brisighellese.

 

Sabato 12 giugno al calar del sole, le vie e le piazze del Borgo arroccato in vetta ai tre pinnacoli gessosi, si riempiranno di odori, suoni, saltimbanchi e sapori medioevali. Anche l'arte della falconeria approda sul medioevo brisighellese con il Volo del falco e alle ore 22 il volteggiare di rapaci addestrati nel cielo di piazza Carducci animerà gli entusiasmi della folla. La memoria dei tempi ormai lontani culmina poi alle ore 23 con un coinvolgente Assalto Artificiale: spettacolo di fuochi pirotecnici che spanderanno bagliori di luce sulle schegge di selenite su cui poggia il borgo medioevale con le sue torri.

 

Che Brisighella abbia origine dal gesso fin dal Medioevo è testimoniato anche da una cronaca brisighellese del 1504: "montagne di gesso, che cotto e pesto serve mirabilmente per fabbricar case". In tempi passati l'estrazione del gesso era il punto forte dell'economia locale, che garantiva reddito alla comunità, con la via degli Asini - strada coperta sopraelevata - simbolo della secolare attività estrattiva condotta a ridosso del centro abitato. L'attuale morfologia dei tre colli testimonia segni e presenze di cave e vecchi mulini del gesso come quello vicino alla Rocca, e gli antichi "fornelli" vicino al santuario del Monticino dove modeste quantità di gesso venivano arrostite su fascine di ginestra.

 

Domenica 13 giugno la festa si sposta, fin dal pomeriggio, proprio nel cortile della Rocca per scoprire il ‘modus vivendi' di nobili e popolo al tempo di Dionisio di Naldo e Caterina Sforza. 

Dalle ore 16, sono invitati tutti i bambini con le loro famiglie a scoprire gli antichi segreti della vita di campo, di battaglia  e di corte, all'interno del baluardo veneziano, con giochi, laboratori, giullari e armigeri, che alle ore 18 insceneranno uno scontro epocale di uomini, armi e fuochi per la presa del fortilizio.

 

Nelle sere di animazione, gli spettacoli sono sempre annunciati dal ritmo incalzante dei Tamburi medioevali, mentre negli angoli caratteristici del centro medioevale è allestito il Mercato delle contrade come burlesco richiamo al tempo delle fiere, con venditori ambulanti, contadini, animali selvatici e domestici, furfanti, perdigiorno e malandrini di ogni fatta e specie. Fatti, misfatti di pestilenza e malaffare sono invece interpretati con stravaganza caricaturale nel Lazzaretto e Ospitale dei Battuti Bianchi.

Tutte le sere, locande, bettole e taverne daranno ristoro a viandanti, pellegrini, postulanti e armigeri in cerca di autentici sapori medioevali e di un attimo di tregua nel serrato programma delle Feste.

 

Il Medioevo brisighellese trova spazio anche nei momenti culturali di approfondimento:

la mostra nella Galleria d'arte, in via Naldi, curata dall'Amministrazione comunale in collaborazione con il Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna, la Soprintendenza ai Beni archeologici dell'Emilia Romagna e l'Ente Parco della Vena dei Gessi, presenta i reperti degli scavi nel sito (epoca romana) scoperto sotto il rifugio Carnè e nell'antico castello di Rontana (epoca medioevale);

 

invece, nel Museo "G.Ugonia", il percorso espositivo Le Lance dei Naldi va alla scoperta del condottiero Dionisio e del capitano di ventura c'è la riproduzione della tela conservata in Pinacoteca a Faenza. L'allestimento (firmato Maura Cantagalli) mostra una selezione pregiata (curatrice Franca Pozzi) di documenti, stampe e pitture coeve al capitano dei Brisighelli.

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