Brisighella: un sabato tra paesaggi e archeologia

Brisighella: un sabato tra paesaggi e archeologia

BRISIGHELLA - Sabato prossimo, 21 giugno, è in programma l'ultima visita guidata di primavera curata dalla Pro Loco di Faenza sul tema "Archeologia e paesaggio a Brisighella". Si tratta di tre siti archeologici interessanti e meritevoli per il contenuto scientifico, ma anche per la cornice ambientale in cui sono immersi. La visita inizierà dallo scavo della Rocca di Rontana, intrapreso lo scorso anno dall'università di Bologna, che ha permesso di individuare l'ultimo (in senso cronologico) livello di frequentazione umana, risalente al XVI secolo, quando la Rocca, perduta la sua funzione militare originaria, era divenuta rifugio di briganti. Sono stati trovati il pozzo-cisterna, una macina in arenaria, un piccolo abbeveratoio in gesso ed una piattaforma per lavorazioni artigianali. Il pezzo più interessante è una colonna in marmo rosso veronese analoga - per misure e materiale - a quella tuttora conservata a Pieve Tho. Si ipotizza che quella di Rontana provenga dalla originaria pieve omonima, documentata prima del Mille entro le mura del castello.

 

La visita proseguirà al Parco Carnè, in particolare in una radura nel bosco dove nel 2005 sono affiorati alcuni tegoloni in cotto riconosciuti come romani. La soprintendenza Archeologica ha avviato una campagna di scavi che ha portato in luce i resti di una "villa rustica" del I-II sec. d.C., abbandonata forse dopo un incendio e collassata su se stessa, per cui oggi si presenta con una distesa di coppi ad embrice (parzialmente sovrapposti) che hanno sepolto l'originario pavimento in terra battuta.  Il pomeriggio terminerà con una visita ai magnifici sotterranei di Pieve Tho, scoperti cinquant'anni fa (con scavi protrattisi dal 1951 al ‘62) da mons. Pio Lega. Si tratta degli ambienti preesistenti all'attuale chiesa, su cui poggiano le relative fondazioni: particolarmente bella è la "cripta" in cui sono conservati reperti romani (mattoni manubriati, resti di tombe, vasi e anfore, una scacchiera in cotto, ecc.). Si vedrà anche il cubicolo, un tempo interpretato come elemento termale (una sorta di celletta da inalazioni, antenata delle odierne saune), e oggi ritenuto una struttura per la fusione delle campane. Tutto l'ambiente è destinato ad accogliere il museo Archeologico più suggestivo del territorio, non ancora completato nel contenuto ma già apprezzabile come contenitore.

 

Il ritrovo è previsto alle ore 15.00 in piazza Fratti a Faenza (coloro che utilizzeranno mezzi propri devono trovarsi alla stazione di Brisighella, alle 15.30). È prevista un'ora circa di spostamenti a piedi su sentiero, per cui sono necessarie scarpe basse e comode. La partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria la prenotazione alla Pro Loco (Voltone della Molinella, 2  - tel-fax 0546 25231 - e-mail: prolocofaenza@racine.ra.it).

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