Brisighella: una nuova alba per la frutticoltura in collina

Brisighella: una nuova alba per la frutticoltura in collina

Brisighella: una nuova alba per la frutticoltura in collina

Prodromo a tale speranza, il recente incontro in Municipio con la Commissione agricola consultiva comunale, presieduta dall'assessore all'Agricoltura e attività produttive Franco Spada. Fulcro dell'argomentare: iniettare fiducia agi imprenditori agricoli collinari perché ritornino a investire in frutticoltura remunerativa. Sul tavolo del confronto sono stati posti limiti e difficoltà che investono l'attuale crisi dei prezzi della frutta penalizzati anche dalle attuali problematiche fitosanitarie, che colpiscono il kiwi e alcuni parassiti che attaccano l'albicocco in coltura non irrigua. La situazione è pesante.

 

"Il territorio collinare e pedecollinare spesso non sono competitivi in alcune produzioni e segmenti commerciali ove risultano vincenti le alte rese ettariali - precisa il presidente di Agrintesa Raffaele Drei - ma la collina non può fare a meno della frutticoltura e gli imprenditori devono puntare su produzioni-segmenti commerciali ad alto valore aggiunto diversificando i propri standard produttivi". A tale riguardo, l'ambiente e il clima salubre dei nostri colli possono rappresentare un plus valore di gusto e qualità tale da giustificare un prezzo di mercato superiore".

È incoraggiante dunque l'indirizzo a coltivare specie e cultivar nell'eclusivo spazio produttivo a sud della Via Emilia in Romagna e anche a Brisighella, senza escludere la possibilità di impiantare cultivar brevettate.

 

Nell'albicocco esistono grandi margini di miglioramento, altrettanto nelle nuove varietà di pesche e nettarine a sovracolorazione rossa. Nel cachi il Rojo brilante ha buone potenzialità di gusto innovativo come il kiwi a polpa gialla. Per queste varietà cooperazione e distribuzione organizzata - compresa la grande distribuzione - sta già attuando una politica commerciale di vendita dove la bontà della frutta di collina è richiesta e analizzata con panel di qualità sensoriale.

"Finalmente - conclude Spada - ci si accorge che esiste un mercato per il prodotto di qualità percepito oltre i prodotti di nicchia . È l'inizio di un nuovo percorso ed è premessa di futuro per la nostra frutticoltura. Anche l'Amministrazione comunale farà la sua parte per stimolare e assecondare gli imprenditori, che - assicura -  s'incamminano, in tutti i comparti agricoli, in un percorso di sviluppo con progetti di qualità ad alta gamma e protocolli produttivi per una fiiera certificata e trasparente. La qualità, che le nostre colline sono in grado di dare, può arrivare finalmente su tutte le mense".

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