Brusca al processo Mori: ''Berlusconi pagava 600 milioni di pizzo''

Brusca al processo Mori: ''Berlusconi pagava 600 milioni di pizzo''

Brusca al processo Mori: ''Berlusconi pagava 600 milioni di pizzo''

PALERMO - "Berlusconi pagava una sorta di "messa a posto" a Stefano Bontade, quando poi questo morì fu sostituito". Lo ha raccontato il pentito Giovanni Brusca ai giudici della IV sezione del tribunale di Palermo, nel corso del processo ai carabinieri Mario Mori e Mauro Obinu, accusati di favoreggiamento aggravato per aver favorito la latitanza di Bernardo Provenzano.

 

Brusca ha riferito di conversazioni con un altro capo boss, Ignazio Pullarà, ricordando un attentato subito da Berlusconi e che fu posto in essere - sempre secondo il collaboratore di giustizia- da altri due mafiosi. "Pullara mi disse anche che a Milano non c'era solo Berlusconi che pagava, ma anche tanti altri. l pagamento di 600 milioni continuò anche quando le cose passarono in mano a Riina". Per quanto riguarda le stragi del '92 e '93, "Berlusconi non c'entra", ha evidenziato Brusca.

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