Bufera nel calcio, il Procuratore Lepore: ''Napoli non coinvolto''

Bufera nel calcio, il Procuratore Lepore: ''Napoli non coinvolto''

Nella foto il bomber del Napoli, Edinson Cavani

NAPOLI - Allo stato attuale il Napoli non è coinvolto nell'inchiesta sullo scandalo del calcio scommesse. Lo ha affermato ai microfoni di Radio Crc il Procuratore della Repubblica di Napoli Giandomenico Lepore, secondo il quale l'obiettivo "coltivare il filone delle scommesse e scoprire come vanno le cose. Chi riesce ad influire sul risultato delle partite, deve venire fuori". "Per cambiare il risultato di una partita c'è bisogno dell'accordo di tante persone", ha aggiunto.

 

Lepore ha poi aggiunto di esser rimasto "sempre sorpreso" quando i risultati di alcune partite si ribaltassero all'ultimo minuto. "Non sappiamo ancora il meccanismo tramite il quale il travisamento dei risultati sia avvenuto - ha poi continuato -. Il denaro muove le montagne, poi ci possono essere anche altri interressi collaterali. Siamo all'inizio delle indagini ma penso che verranno fuori molte cose".

 

Anche il presidente del club partenopeo, Aurelio de Laurentiis, ha sottolineato l'assoluta estraneità al calcioscommesse. "Per quanto riguarda la presenza allo stadio di determinati elementi le società di calcio non sono mai da considerarsi responsabili perchè allo stadio è vietato l'ingresso solo a quelli colpiti da Daspo, questa è la legge".

 

La Questura di Napoli ha intato acquisito i video della partite Sampdoria-Napoli e Napoli-Parma del campionato 2009-2010 e Lecce-Napoli della stagione appena conclusa per accertare eventuali irregolarità nello svolgimento delle gare (che avrebbero fatto registrare flussi anomali di puntate) e gli intrecci con la criminalità organizzata.

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