Bufera nel calcio, Signori al gip: ''Dissi no alle combine''

Bufera nel calcio, Signori al gip: ''Dissi no alle combine''

Bufera nel calcio, Signori al gip: ''Dissi no alle combine''

ROMA - Si è svolto mercoledì pomeriggio l'attesissimo interrogatorio di Beppe Nazionale, l'ex bomber della Lazio e della Nazionale arrestato nell'ambito dell'inchiesta sul calcio scommesse condotta dalla Procura di Cremona. Davanti al gip Guido Salvini, Signori ha affermato di non c'entrare nulla nella vicenda: "Non ho mai scommesso, non ho mai partecipato a riunioni per manipolare le partite, non conosco Erodiani e Bellavista".

 

Inoltre ha aggiunto di "non aver mai visto gli assegni che avete sequestrato". Nel corso dell'interrogatorio si è parlato di Inter-Lecce del 20 marzo scorso. Quando gli fu prospettata la possibilità di scommettere sul match, in un incontro nello studio del suo commercialista il 15 marzo scorso, venne un "secco no", ha sottolineato il suo legale Silvio Caroli. Non si sarebbero fatti i nomi di giocatori "perché non si sapeva se ce ne sarebbero stati di addomesticabili".

 

Quanto alla documentazione che sarebbe stata trovata in casa di Signori, si tratta, secondo il suo legale "semplicemente di un foglietto scritto da Signori con appuntata la cifra che lui avrebbe dovuto sborsare per finanziare questo illecito sportivo".

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