Bufera nell'Udeur. Indagato Mastella, la moglie ai domiciliari

Bufera nell'Udeur. Indagato Mastella, la moglie ai domiciliari

Terremoto giudiziario nell’Udeur. Dopo il provvedimento agli arresti domiciliari che ha colpito la moglie Sandra Lonardo, la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha iscritto nel registro degli indagati anche il ministro Clemente Mastella. Tra i sette presunti reati contestati il più clamoroso è quello di concorso in concussione a danno del presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino legato alla nomina del commissario Asl di Benevento, giudicata ''anomala''.

Secondo la magistratura si tratterebbe di una persona che sarebbe stata ''designata'' dallo stesso leader dell'Udeur. Mastella è indagato con le accuse di concorso esterno in associazione per delinquere, due episodi di concorso in concussione (per uno di questi assieme al consuocero Carlo Camilleri) e uno di tentata concussione, un concorso in abuso d'ufficio e due concorsi in falso.

Oltre al Guardasigilli e alla moglie sono coinvolti nell'inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere diversi politici e amministratori pubblici campani, nonché esponenti dell'Udeur. In totale sono 23 le ordinanze di custodia cautelare eseguite dai Carabinieri, quattro in carcere e 19 ai domiciliari. L'inchiesta giudiziaria riguarderebbe un presunto giro di favori e assunzioni pilotate. Per quanto concerne il caso di Sandra Lonardo riguarderebbe le modalità seguite per una nomina nell'ospedale di Caserta.

Il direttore dell'ospedale di Caserta, Luigi Annunziata, a quanto pare avrebbe ricevuto pressioni da esponenti dell'Udeur, tra questi la Lonardo, per alcune nomine di primari. Annunziata, tuttavia, è ritenuto politicamente vicino a Sandro De Franciscis,presidente della provincia di Caserta nonché nipote del procuratore capo di Santa Maria Capua Vetere. Infatti è il figlio di una sorella della moglie.

Procuratore Maffei: ''Mastella ha detto cose infondate''. ''Il ministro Mastella ha detto cose infondate, cioe' che io col provvedimento nei confronti della moglie avrei commesso una grave ingiustizia. L'avrei fatto solo per contestare una legge fatta dallo stesso ministro: la decadenza, cioe', dalla dirigenza". Ai microfoni di Ecoradio, nello spazio serale, il procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere Mariano Maffei risponde cosi' alle accuse che il Guardasigilli gli ha rivolto in giornata.

GLI INDAGATI – Ai domiciliari sono finiti Sandra Lonardo Mastella; il sindaco di Benevento Fausto Pepe; Carlo Banco; Erminia Florenzano; l'assessore regionale al personale Andrea Abbamonte e quello all'ambiente Luigi Nocera; Francesco Cardone, i consiglieri regionali Ferdinando Errico e Nicola Ferraro; il presidente della comunità montana del Titerno Nino Lombardi, ; Angelo Padovano; Francesco Zaccaro, Antonio Barbieri; Letizio Napoletano; Paolo Budetta; Cristiana Fevola e Ugo Ferrara. Interdetto dall'ufficio di giudice del Tar della Campania Ugo De Maio; da quello di vigile urbano Luigi Treviso; da prefetto di Benevento Giuseppe Urbano. Tutti sono indagati a vario titolo per falso, corruzione, rivelazione di segreto d'ufficio e tentato abuso d'ufficio.


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