Bulimia ed annoressia: confessioni in rete

Bulimia ed annoressia: confessioni in rete

Bulimia ed annoressia: confessioni in rete

Disturbi alimentari in rete. Il web è il nuovo punto di sfogo per chi soffre di malattie come anoressia o bulimia. Nel mondo sono 300 mila i siti a favore dell'anoressia, creati da persone che soffrono di questo disturbo, in Italia si contano circa 260 blog che raccontano di anoressia, bulimia o in generale di disturbi dell'alimentazione. E tutti sono creati da ragazze molto giovani: l'età media delle autrici è infatti di 17 anni, ma non mancano 12 o 13enni.

 

La fotografia arriva dall'Eurispes, che ha condotto un monitoraggio della rete, durato 10 giorni, dallo scorso 28 luglio al 6 agosto. "Un Osservatorio che - riferisce l'Eurispes - continuerà fino alla fine di settembre ad analizzare e catalogare la realtà del fenomeno online con l'obiettivo di offrire un quadro completo della situazione italiana".

 

"L'anoressia e la bulimia, almeno fino all'introduzione delle nuove tecnologie - commenta l'Eurispes - erano vissute in modo 'privato', nella segretezza. Le persone anoressiche o bulimiche tendono infatti ad isolarsi, a nascondersi, a rinunciare ai rapporti sociali. Il senso di inadeguatezza, la paura di farsi vedere 'grasse', il nervosismo che deriva dalla deprivazione da cibo conducono a una vita di solitudine. Il web ha interrotto questo isolamento. Oggi i giovani, in particolar modo le ragazze, hanno trovato un mezzo per socializzare pur rimanendo isolati. A casa, in solitudine, dopo aver allontanato fisicamente tutti gli amici, si incontra una nuova cerchia di amici virtuali".

 

Fra i blog monitorati, più della metà risultano ancora attivi (153), 10 sono sospesi, ossia non aggiornati da almeno un anno, 62 sono stati privatizzati (cioè resi fruibili solo da una cerchia ristretta di persone che accedono solo dopo l'approvazione dell'autore), mentre 36 sono stati oscurati. Bisogna sottolineare che i blog privatizzati, così come quelli oscurati, non rendono noto il contenuto del 'diario', per questo l'Eurispes ha ritenuto opportuno conteggiare solo quelli in cui l'indirizzo web faccia esplicitamente riferimento all'anoressia o ai disturbi alimentari.

 

L'Eurispes ha dunque 'fotografato' i blog e tracciato l'identikit delle persone che li frequentano. Scoprendo che "sono tutte ragazze le autrici dei blog visitati, con una età media di 17 anni, anche se non mancano le giovanissime di 12 o 13 anni. La perfezione è nei 40 chilogrammi, ma per le ragazze è un percorso graduale caratterizzato da vari step, che dipendono dal peso di partenza e che spesso hanno come traguardo i 30 chili. Elemento distintivo che accomuna la maggior parte dei siti - prosegue l'Eurispes - è la descrizione del DA (diario alimentare), tutto quello che le autrici hanno ingerito nell'arco della giornata. E accanto ad ogni alimento c'è il conteggio delle calorie, con la somma finale di quelle assunte nell'intera giornata. I siti sono coloratissimi e non mancano foto delle 'thinispiration' (modelle o attrici magrissime che diventano icone ed esempi da seguire)".

 

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"Navigando in internet - aggiunge l'Eurispes- è facile imbattersi, digitando alcune parole chiave come thinspo, thininspiration, pro-ana, pro-mia, in blog di ragazze che 'postano' (lasciano o affiggono un messaggio in un newsgroup o in un forum di discussione) sui loro diari alimentari le loro aspettative, calorie, ma anche storie, sentimenti, emozioni. Questi disturbi, raccontati sul web, offrono talvolta un'idea diversa del disturbo: le modelle magre e le thinispiration non sempre sono la fonte di ispirazione o la causa della malattia. Tra le righe - concludono gli autori della ricerca - si legge molta sofferenza che deriva da episodi traumatici vissuti nell'infanzia, abusi e violenze fisiche o psicologiche, da un cattivo rapporto con i genitori o, più semplicemente, dal fallimento di una storia d'amore".

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