Cade è nuovo tabù nel mondo del vino

Cade è nuovo tabù nel mondo del vino

Un nuovo tabù cade nell'industria enologica italiana. Da ora non più solo vino in bottiglia, ma anche nel tetrapack o bag in box.

Il ministero delle Politiche Agricole così ha deciso anche per i vini DOC.

 

Saranno esclusi i vini DOCg e tutti i vini DOC con l'indicazione della sottozona, della menzione "riserva", "superiore", "vigna" e delle altre menzioni tradizionali. "Abbiamo preso atto delle richieste del mercato, in particolare della domanda dei paesi del nord Europa, dove il "bag in box" può essere un utile strumento di penetrazione per il vino italiano. Tuttavia - ha spiegato il Ministro Zaia - abbiamo voluto salvaguardare l'immagine delle nostre migliori produzioni, ponendo condizioni particolarmente restrittive per l'utilizzo di queste tipologie di contenitori."

Non sarà obbligatorio certo, sarà facoltà dei consorzi di tutela prevederne l'utilizzo e farne espressa richiesta al ministero.

 

Certo è che molti non saranno contenti di questa scelta, anche se, pur di penetrare in alcuni mercati che non sono storici consumatori di vino, non è molto importante il contenitore ma il rapporto qualità/prezzo.

Il dado è tratto, sarà il tempo a giudicare se questa è stata la mossa giusta da fare al momento più opportuno.

 

Mauro Manaresi

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