Cadono nella vasca e muoiono 6 operai: strage nel Catanese

Cadono nella vasca e muoiono 6 operai: strage nel Catanese

Cadono nella vasca e muoiono 6 operai: strage nel Catanese

Sono stati trovati abbracciati tra loro i sei operai che hanno perso la vita mercoledì pomeriggio cadendo all'interno di una cisterna a Mineo, a 53 chilometri da Catania. Lo ha testimoniato Don Minè Valdini, parroco della chiesa di Sant'Agrippina, dopo aver visto le sei vittime all'interno del depuratore dove è avvenuta la tragedia. I lavoratori sono morti molto probabilmente a causa delle esalazione emesse dall'interno della cisterna nella quale stavano compiendo dei lavori.

 

Caduti nella vasca. "I sei operai stavano svuotando la vasca dalla melma contenuta sul fondo perché evidentemente ci sarà stato un guasto - dichiara Salvatore Spanò, comandante dei vigili del fuoco di Catania, secondo quanto riportato dall'agenzia Adnkronos -. Avevano tolto, quindi, la griglia di protezione e messo una scala per scendere. A quel punto, probabilmente, il primo e secondo operaio si sono sentiti male per effetto delle esalazioni tossiche. E' attendibile che poi gli altri quattro abbiano cercato di aiutare i colleghi, perdendo però a loro volta la vita". Il comandante dei vigili del fuoco ha poi raccontato che "la vasca si è presentata semivuota e i sei cadaveri adagiati, alcuni con la faccia rivolta in aria. Sono tutti irriconoscibili perché impregnati di fango".

 

Senza protezioni. I sei operai morti a Mineo, in provincia di Catania, mentre stavano pulendo un depuratore consortile non indossavano alcuna protezione per le vie aeree. A confermarlo e' il comandante dei Vigili del Fuoco di Catania, che sta coordinando le operazioni per il recupero dei cadaveri. I corpi erano abbracciati tra loro, forse nell'ultimo tentativo di sottrarsi alla morte. I soccorritori li hanno trovati riversi in una vasca di sedici metri per 5 metri di profondita', coperti dalla melma che affluisce dalle due vasche adiacenti.

 

Napolitano: spezzare questa catena. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si unisce al lutto che ha colpito il paesino di Mineo. Il capo dello Stato stigmatizza quella che definisce una ''ulteriore strage", un "altro gravissimo episodio di carenza di tutele e di misure di prevenzione, da parte di soggetti pubblici e privati". Da qui l'appello a non dimenticare "l'imperativo assoluto di interventi e controlli stringenti per la sicurezza sul lavoro e per spezzare la drammatica catena di morti bianche".

 

Schifani: stillicidio inaccettabile. "Ho appreso con profondo dolore la notizia delle vite spezzate nel tragico incidente sul lavoro avvenuto oggi a Mineo. Il ripetersi di questi drammatici eventi e' un prezzo troppo alto, uno stillicidio inaccettabile". Lo afferma il presidente del Senato, Renato Schifani, in un messaggio inviato al prefetto di Catania, Giovanni Finazzo.

 

Lutto in tutta la regione Sicilia. Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ha proclamato una giornata di lutto in Sicilia per dare "un segno immediato dell'adesione di tutti i siciliani allo strazio delle famiglie dei sei operai morti questo pomeriggio a Mineo mentre erano al lavoro al depuratore consortile". Il governatore, appresa la notizia, ha chiesto all'assessore al Lavoro Carmelo Incardona di raggiungere immediatamente il luogo dell'incidente. Lo stesso Lombardo, impegnato in un'altra zona della Sicilia, si e' messo in viaggio per raggiungere la cittadina etnea.

  

Bonanni (Cisl): il paese si ribelli. ''Chi ha sbagliato deve pagare. Non si puo' continuare a morire sul lavoro come se nulla fosse. Stiamo diventando come un paese del terzo mondo''. Cosi' commenta il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni la tragedia sul lavoro di Mineo.

 

Commissione d'inchiesta al Senato. Il Presidente della commissione Lavoro del Senato, Pasquale Giuliano, si sta recando sul luogo del tragico incidente di Mineo assieme al Sottosegretario al lavoro Pasquale Viespoli "per dare un segnale della volonta' delle istituzioni di affrontare questa tragica emergenza con la massima determinazione". E' quanto ha dichiarato lo stesso senatore Giuliano, sottolineando l'importanza dell'approvazione all'unanimita' oggi in Commissione Lavoro, in sede referente, dell'istituzione della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Giovanni Lafirenze
    Giovanni Lafirenze

    I primi di marzo 2008 a Molfetta muore il quinto operaio, vittima della “maledetta” cisterna. Ricordo che la Procura di Bari, apre una dovuta inchiesta, idonea a chiarire sia cause, quanto le responsabilità dell’incidente. Se la memoria non m’inganna, la mente recupera immagini televisive, mentre esibiscono un “AUTOREVOLE Personaggio Politico” del tempo, trasmettere ai famigliari delle vittime tutto il possibile cordoglio nazionale. Non solo, ho l’impressione di rammentare il rappresentante di Stato, promettere ai numerosi giornalisti, nuovi e risolutori decreti legislativi indirizzati verso la sicurezza sul lavoro, In pratica, “Protezione, Controllo, sopralluoghi, sanzioni civili e penali”, giusti deterrenti, in grado di riordinare la prevenzione che regola i rischi dei lavoratori.… … Trascorrono quasi quattro mesi d’assoluto silenzio e l’undici giugno 2008, giunge la notizia di sei lavoratori morti a Mineo, (provincia di Catania) e, in circostanze simili ai lavoranti di Molfetta. Ora è lecito chiedersi: la prevenzione, La protezione e controlli, solennemente promessi che fine hanno fatto? Oggi si replica e qualcuno rivela: “Studieremo piani straordinari per arginare il fenomeno delle morti bianche”. Ora se il protagonista della dichiarazione, definisce “fenomeno” quest’ultimo dramma, si deve obbligatoriamente pensare, che i morti di Molfetta, non hanno insegnato nulla. Ancora: “Lo stato e le parti sociali devono reagire, aumenteremo i controlli”. Non è finita: “Serve la cultura della sicurezza”. Affermazioni queste, sicuramente leali, ma non possono colmare: “Lacrime e sogni spezzati”, dei familiari affranti dall’immenso e profondo dolore. Desidero posare il mio pensiero, accanto ai disperati parenti delle vittime di Mineo. Giovanni Lafirenze

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