Cala il sipario, mondo dello spettacolo in sciopero contro i tagli

Cala il sipario, mondo dello spettacolo in sciopero contro i tagli

Cala il sipario, mondo dello spettacolo in sciopero contro i tagli

ROMA - Oltre 250mila lavoratori del settore dello spettacolo hanno aderito lunedì allo sciopero generale organizzato da Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil contro i tagli previsti nella Finanziaria 2011. Una protesta per chiedere il reintegro del Fus, il contributo statale, attualmente ridotto al minimo storico di 288 milioni di euro, il ripristino delle agevolazioni fiscali, la legge dello spettacolo dal vivo e lo stop alla delocalizzazione delle produzioni cineaudiovisive. 

 

Chiuse le sale da concerto, i cinema, i circhi, i teatri, che hanno cancellato le prove, e i set cinematografici. Il settore chiede poi l'apertura di un tavolo ministeriale "per concordare la possibilità di accedere alla attivazione di tutti gli strumenti di protezione sociale (a partire dalle figure artistiche) e politiche di riemersione per i settori della produzione culturale e dello spettacolo volti a tutelare i lavoratori stabili e precari del settore".

 

Chiesto anche un tavolo interministeriale "che coinvolga il ministero dei Beni e attività culturali, dell'Economia, del Lavoro, e del Turismo e le Infrastrutture e Attività produttive, nonché l'Anci e la Conferenza Stato-Regioni, finalizzato a concretizzare quelle necessarie sinergie e semplificazioni amministrative fondamentali per la riorganizzazione del 'sistema".

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