Calabria, 'Ndrangheta nella sanità: 18 arresti

Calabria, 'Ndrangheta nella sanità: 18 arresti

REGGIO CALABRIA – Nuovo colpo contro la criminalità organizzata. Diciotto arresti sono stati eseguiti da parte dei carabinieri a nella provincia di Reggio Calabria nell’ambito dell'operazione denominata 'Onorata sanità' guidata dal procuratore della Repubblica di Reggio Calabria. Tra gli arrestati ci sono il consigliere regionale Domenico Crea, già al centro delle polemiche per il presunto coinvolgimento nel delitto Fortugno. Nel mirino i rapporti tra ‘Ndrangheta e sanità.


Nei guai anche Alessandro e Giuseppe Marcianò, padre e figlio, che secondo alcuni potrebbero essere gli esecutori dell’omicidio di Fortugno, ucciso ai tempi delle primarie per la scelta del candidato premier del centrosinistra.


Alessandro Marcianò è accusato dell’omicidio dell’ex vice presidente del consinglio regionale della Calabria che, secondo un ipotesi accusatoria ancora tutta da confermare, avrebbe consentito al consigliere regionale Domenico Crea di subentrare allo stesso Fortugno. Il figlio Giuseppe Marcianò sarebbe stato mandante ed esecutore del reato.


Arresti anche per Peppino Biamonte, dirigente vicario del Dipartimento Sanità della Regione Calabria, e Piero Morabito, direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. Sequestrata una clinica privata e coinvolte complessivamente 47 persone, tutte indagate.


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