Calano del 20% i furti di opere d'arte in Emilia-Romagna

Calano del 20% i furti di opere d'arte in Emilia-Romagna

Calano del 20% i furti di opere d'arte in Emilia-Romagna

Meno furti di opere d'arte in Emilia-Romagna, ma resta la ‘piaga' della falsificazione. E' quanto emerge dal bilancio tracciato dai Carabinieri del nucleo Tutela del patrimonio culturale di Bologna sull'attivita' svolta in Emilia-Romagna nel 2008. Con il 20% di furti in meno rispetto al 2007 (da 98 a 78 quelli registrati) l'Emilia-Romagna passa dal quinto al sesto posto della classifica nazionale. Merito dell'attivita' dei Carabinieri ma anche conseguenza della crisi economica.

 

Gran parte dei furti continua a consumarsi all'interno di chiese (33 nel 2008 e 34 nel 2007) e abitazioni private (da 58 a 38), mentre piu' al sicuro sembrano enti sia pubblici che privati (sei lo scorso anno e sei quello precendente) e musei (un furto nel 2008, nessuno nel 2007).

 

Le province piu' colpite sono quelle di Parma e Piacenza con 15 furti ciascuna, seguite da Bologna con 12 (che nel 2007 primeggiava a quota 25). Per quanto riguarda gli scavi archeologici clandestini, nel 2008 i Carabinieri hanno svolto 33 controlli mirati senza trovarne nessuno (mentre nel 2007 un ritrovamento si era verificato). Cresce, pero', il settore della contraffazione: molto remunerativa e poco rischiosa, spiegano i Carabinieri. Tanto che rispetto ai 22 sequestri del 2007, lo scorso hanno il dato e' volato a quota 69.

 

In un anno i Carabinieri hanno proceduto all'arresto o al fermo di tre persone e ne hanno denunciate 72 (53 nel 2007). Il valore dei beni sequestrati (esclusi i reperti archeologici che non e' possibile quantificare commercialmente) ammonta a sette milioni e 668.000 euro, mentre sono state 294 le opere recuperate tra dipinti, libri e altri oggetti e altre 135 tra i reperti archeologici. Controllando negozi, fiere, cataloghi museali, gallerie, case d'asta e siti per il commercio on line, i Carabinieri hanno provveduto a 734 raffronti con la banca dati che contiene tutti i bei artistici oggetto di furto.

 

Tra le opere recuperate nel 2008 spicca un "Ritratto di pastorello" di Battistello Caracciolo, discepolo del Caravaggio. Il dipinto era stato sottratto ad un privato nel 1997, in Lombardia. I Carabinieri lo hanno rintracciato, lo scorso dicembre, grazie alla segnalazione di un antiquario francese che lo stava acquistando da un gruppo di commercianti d'arte di Bologna a Modena. Per mascherare la vera "identita'" del quadro, un elemento del dipinto era stato occultato ma non e' sfuggito alle radiografie. Valore di mercato stimato per l'opera: 50.000 euro.

 

In alcuni casi, poi, il lavoro dei Carabinieri incappa in aiuti insperati. Come nel caso di una pala d'altare raffigurante Sant'Apollinare, rubata nel 2002: visto che qualcuno due anni fa l'ha portata a restaurare ma non l'ha mai ritirata, alla fine il restauratore ha avvisato i militari.

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