Calano gli infortuni sul lavoro in Emilia-Romagna. Solo a Forlì-Cesena aumentano

Calano gli infortuni sul lavoro in Emilia-Romagna. Solo a Forlì-Cesena aumentano

Calano gli infortuni sul lavoro in Emilia-Romagna. Solo a Forlì-Cesena aumentano

In occasione della la 59esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa da Anmil, domenica 11 ottobre, il bilancio infortunistico 2008 dell'Inail mostra come in Emilia-Romagna ci sia stato un calo degli infortuni, rispetto al 2007, del 5,3%, con una sostanziale stabilità del numero dei morti, 113 nel 2008. Analizzando i dati provincia per provincia, però, Forlì-Cesena è l'unica a registrare un preoccupante aumento degli incidenti dello 0,5%.

 

Il numero dei decessi diminuisce, invece, da 13 a 9. Andamento pposto nella provincia di Rimini, che tra le romagnole, registra il maggiore decremento di infortuni sul lavoro, con un -8%, seconda solo a Ferrara (-8,7%) in tutta la Regione. Preoccupante però il raddoppio dei morti: da 4 nel 2007 ad 8 nel 2008. Per Ferrara sono passati addirittura da 9 a20.

 

Anche nel Ravennate si registra un calo generico del 5,7%, con un leggero aumento degli incidenti mortali, da 10 a 14. Anche il capoluogo registra una diminuzione di questo 'cancro' del lavoro, con un -4,9%. A Bologna scende anche il numero dei morti da 26 a 20. Diminuzione anche a Piacenza, che però registra un preoccupante raddoppio delle vittime, passate da 5 a 11.

Commenti (11)

  • Avatar anonimo di sabrina23
    sabrina23

    Purtroppo negli ultimi anni il mondo del lavoro è cambiato in peggio in tutti i sensi. Nei settori ad alto rischio infortuni , dove è richiesta manovalanza (tipo l'edilizia dove c'è anche tanta speculazione), la formazione del lavoratore è inesistente, così come di fatto l'apprendistato. Per imparare bene un mestiere occorre chi te lo insegna sul campo e occorre tempo. Il tempo è danaro, così come costano danaro i dispositivi di protezione individuale e le attrezzature a norma. Si taglia e si specula sull'ultimo anello debole della catena, sulla pelle dei lavoratori, che faticano ad arrivare alla fine del mese, che lavorano ormai a ritmi che non permettono neppure di dedicare il tempo necessario all'attenzione indispensabile affinchè certi infortuni vengano prevenuti o evitati. La sicurezza purtroppo non è percepita come un investimento, ma solo come un costo in più. Inoltre mancano i controlli e le leggi deresponsabilizzanano i datori di lavoro. Perfino quando ci scappa il morto sul lavoro finisce tutto in una bolla di sapone e l'unico a pagare è il lavoratore e la sua famiglia!

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    E gli ultimi sono Trascoop e Hera...

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    Signori i morti nel lavoro ci saranno sempre, e' fisiologico, specialmente quando le amministrazioni hanno fretta di terminarli!!!! E non vogliono pagare gli oneri!!! Il problema e' nel modo di lavorare odierno, sempre col fiato sul collo e prezzi tirati...

  • Avatar anonimo di benni
    benni

    Non capisco perchè se si fa una critica non conforme alla vulgata di sinistra si è sempre servi di qualcuno Grazie per aver aggiunto la Colombia, l'india ed altri paesi: sono per la tutela dei diritti umani di ciascun lavoratore che viene sfruttato sia dai liberisti che dai comunicsti (dai quali ci dobbiamo sorbire anche le prediche e le utopiche soluzioni!!) Intanto la situazione nella nostra provincia è relativamente grave (governata da decenni dalal sinistra ) e chi ha la respnsabilità cosa fa? Chiacchere e distintivo

  • Avatar anonimo di rsl
    rsl

    buongiorno a tutti. argomernto interessante e devo dire che molte colpe le hanno i servizi pubblici preposti, se ci fosse una maggiore attenzione e preoccupazione per i lavoratori non ci sarebbero morti e moltissimi invalidi sul lavoro è vero che a forlì-cesena vi è una drammaticità ma purtroppo è vero che si spendono tante parole sulla pelle dei lavoratori e si fa ben poco perchè è più importante la max produzione e il maggior introito di denaro

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    anche questo è un problema serissimo che non ha nulla a che vedere con l'appartenenza politica... però siamo onesti nel dire che non sempre la colpa è del "padrone". spesso lo stesso lavoratore non rispetta le norme di sicurezza e "se le va a cercare" (andare in un qualsiasi cantiere per verificare)... poi, mi son sempre chiesto: un lavoratore autonomo che muore sul lavoro, da chi è tutelato?

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    @Benni Pensi che i lavoratori siano più tutelati nella liberista India che in Cina? Pensi che nella ultraliberista Colombia i lavoratori non siano schiavizzati e torturati? Ma soprattutto cosa c'entra tutto questo con la situazione italiana???

  • Avatar anonimo di Albatros
    Albatros

    Caro Benni, non so perchè ma associo il tuo nome a quello di un cagnolino che scodinzola servilmente bnon appena il padrone gli mostra il biscottino ( diventa biscottone solo se sei avvocato e gli scrivi una legge ad personam). Ti hanno insegnato così bene a scodinzolare che non trovi di meglio di diemi che in Cina.... Io sono italiano e mi preoccupo dei mali dell'Italia, che, anche se non te ne accorgi, coincidono con la mancanza di una forza di sinistra unitaria e compatta ( uno degli scopi del padrone, sempre quello del biscottino di prima). Tutto ciò non toglie che in Italia abbiamo la peggior media europea in fatto di infortuni sul lavoro, ci batte solo la Turchia e , soprattutto, non toglie che io sono fortemente addolorato per loro e per le loro famiglie. Per cui quando si parla di un problema impara a discutere di quello e non, se anche ti infastidisce che il governo attuale ha ben altro a cui pensare, leggi come rifare il loda alfano o cercare di prevedere cosa sugccederà all'Appello dei prossimi giorni di Dell'Utri, ribattere con un'altro argomento che non c'entra niente, assolutamente niente, con la mia osservazione generale. NO PASARAN

  • Avatar anonimo di benni
    benni

    No ai morti sul lavoro a Forlì, in Italia e nel mondo Caro Albatros svolazza con le tue alette rosse nella repubblica popolare cinese (il gigante comunista del capitalismo dirigista) e sorvola i LAOGAI : campi di rieducazione dei dissidenti attraverso il lavoro Diverse fonti sostengono che nei campi di lavoro vengano comunemente applicati la tortura, la rieducazione politica e che vi sia un altissimo grado di mortalità dei lavoratori per le condizioni a cui sono sottoposto Questi non sono essere umani che hanno una dignità ? Non sono lavoratori ?? Per quanto riguarda la nostra provincia il gruppo dirigente al potere da decenni parla tanto del rispetto dei lavoratori .. ma i morti sono in aumento.

  • Avatar anonimo di guerna
    guerna

    I funerali di stato a Mike Buongiorno ci possono anche stare, i morti sul lavoro no! E non ne faccio una questione di destra o di sinistra, bensì culturale, ma sopratutto legale. Che si inizi ad accusare di omicidio volontario chi mette volontariamente in pericolo i lavoratori, volete scommetere che le morti bianche caleranno drasticamente?

  • Avatar anonimo di Albatros
    Albatros

    Nella "civilissima" Emilia Romagna contiamo circa un morto ogni 2 giorni di lavoro. Di lavoro NON SI DEVE MORIRE e tanto meno nascondere dietro dei segni ( peraltro insignificanti visto il numero dei morti) percentuali. In Italia abbiamo fatto i funerali di stato a Mike Bongiorno, ma non riusciamo a crescere culturalmente, perchè questo è il vero limite, su questo argomento. Il LAVORO deve tornare al centro delle attenzioni, siprattutto di coloro che si dichiarano dirigenti di sinistra. NO PASARAN

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