Calcio, dal 30 marzo nuove misure anti-violenza negli stadi

Calcio, dal 30 marzo nuove misure anti-violenza negli stadi

RIMINI - Dopo i tragici scontri di Catania, in occasione del derby con il Palermo, durante i quali ha perso la vita l'ispettore capo di Polizia Filippo Raciti, l'osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha stabilito le nuove norme di comportamento da tenere all'interno degli stadi che entreranno in vigore il prossimo 30 marzo. Di queste se n'è discusso in un vertice tra istituzioni e forde dell’ordine in Questura a Rimini.


La nuova norma non prevede l’ingresso negli impianti sportivi di oggetti di “manifestazione esteriore”, quali tamburi, megafoni, sirene, ecc. e di qualsiasi tipo di striscione e bandiera non preventivamente autorizzato, un provvedimento che ricorda il modello inglese adottato per contrastare il fenomeno degli Hoolingans. L’eventuale introduzione e esposizione degli striscioni può essere consentita esclusivamente su autorizzazione del Gruppo Operativo Sicurezza (organo composto da un funzionario di Pubblica Sicurezza, un responsabile della Sicurezza della Società, dei VV.FF. e della squadra ospite) o, per gli impianti con capienza al di sotto dei limiti imposti dalla normativa vigente (per i quali non è previsto il GOS), della Questura.

La norma cita: ''Nel limite stabilito dalle società sportive, sarà possibile introdurre ed esporre striscioni contenenti scritte a sostegno della propria squadra per la gara in programma, inoltrando, almeno 7 giorni prima dello svolgimento della gara, apposita istanza, anche mediante fax o e-mail, alla società che organizza l’incontro, indicando le proprie generalità complete''.


Al fine di evitare che le società sportive possano risultare soggette ad azioni ritorsive da parte delle frange violente delle tifoserie, l’Osservatorio ha affidato ad un gruppo di lavoro il compito di studiare nuovi strumenti per ridurre gli effetti che il principio della responsabilità oggettiva pone oggi a carico delle società di calcio. E' stato, inoltre, costituito un altro tavolo di lavoro incaricato di esaminare la possibilità di sollevare le società di calcio dall’onere della vendita di biglietti nella propria sede o presso i botteghini degli stadi, avvalendosi di collaborazioni esterne secondo il principio dell’out-searcing.

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Il nuovo decreto antiviolenza prevede inoltre che ''la società che ospita l’incontro, a cui è demandata ogni attività di verifica inerente la specifica materia, comunicherà per iscritto le determinazioni assunte al richiedente, con l’avviso che: il materiale autorizzato dovrà essere introdotto all’interno dell’impianto almeno 1 ora prima dell’apertura dei cancelli, specificando il varco di accesso; non sarà consentito l’ingresso di materiale , ancorché autorizzato, dopo l’apertura al pubblico dei cancelli; gli striscioni potranno essere affissi esclusivamente nello spazio specificamente assegnato dalla società, la quale dovrà quindi verificare il rispetto delle prescrizioni con proprio personale; l’esposizione di materiale diverso da quello autorizzato comporta l’immediata rimozione e l’allontanamento dall’impianto del/dei trasgressore/i cui potrà essere applicata la normativa in materia di divieto di accesso agli impianti sportivi nonché, revocata l’autorizzazione all’esposizione dello striscione identificativo del club di appartenenza; al termine del deflusso il materiale autorizzato dovrà essere rimosso e, ove prescritto anche attraverso il sistema di comunicazione sonora dello stadio, ripresentato integralmente presso il varco indicato''.


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