CALCIO - Forza Italia Giovani: “Diseducativi alcuni leaders della sinistra”

CALCIO - Forza Italia Giovani: “Diseducativi alcuni leaders della sinistra”

BOLOGNA - “Cordoglio e vicinanza alla famiglia Raciti” con questo messaggio si apre un comunicato del Responsabile Sport di Forza Italia Giovani dell’Emilia-Romagna Luca Scandellari che ricorda come il Paese viva “Giorni di lutto per una moglie che ha perso un marito, e per i figli rimasti senza un padre, per lo sport, che deve riflettere a come porre fine alla propria malattia, e giorni di sconforto per la scomparsa, che si dimostra ad ogni momento sempre più estesa, dei valori e dei principi che stanno alla base della nostra società e che sanciscono la sacralità della vita, dell’identità e della libertà della persona umana.”

“L’Ispettore di polizia Filippo Raciti – prosegue Scandellari - Filippo era portatore e promotore degli stessi valori e principi da noi condivisi, cioè la speranza di difendere e costruire una società basata sul rispetto e la dignità, promotrice della difesa di tutte le libertà garantite dallo Stato e dei diritti universalmente riconosciuti alla persona umana. Forse le persone imbevute di estrema ideologia anarchica, no-global e della sinistra radicale sono fiere, in nome di chissà quali idee e valori sociali, di odiare lo Stato e le istituzioni che lo rappresentano, e si divertono ad andare allo stadio a gridare slogan o ad esporre striscioni con scritte che mostrano tutta lo loro “illuminata” virtù “umana e democratica”, di “pacifisti” convinti o di persone dotate di “innata superiorità: il fatto che vi siano persone che la pensano in modo differente su principi e valori fa si che siano identificati con il nemico e come persone da eliminare, suggerendoci l’idea che in Italia vi sia un sottofondo di intolleranza e pregiudizio finanche troppo diffuso in determinate parti della società.


Quali sono i valori e l’educazione che e’ stata propinata a questa gente? Cosa li spinge a scrivere o a compiere tali azioni? Quali valori distorti, quale indottrinamento ideologico alienante li rende artefici, e vittime per primi, del proprio agire? Quale incapacità interiore di realizzarsi con la partecipazione sportiva li renda propensi a questi sfoghi?”

“L’inquietante sensazione – prosegue l’azzurro – è che esista una protezione politica da parte di fazioni estremiste, come hanno forse suggerito, tra le tante, le dichiarazioni dell’onorevole Caruso, che si e’ eretto a difesa del “mucchio selvaggio”, e che pare proporre una visione senza distinzioni tra agenti e delinquenti, tra violenza ingiustificata ed esercizio della funzione di polizia, getta ancor piu’ nello sgomento: un bel colpo per chi successivamente dice di essere democratico e appartenente ai movimenti pacifisti, che amante del proprio paese e rappresentante delle istituzioni!

È necessario chiedersi come fare ad arginare in modo serio, severo ed efficace queste situazioni, rendendo effettiva la pena, scardinando i meccanismi di protezione politica e di collusione tra alcune società e gruppi di violenti facinorosi.”

“Lo strumento legislativo già esiste – gli fa eco il Commissario Regionale azzurro Matteo Lunni - è il Decreto Pisanu, primo, moderno e innovativo pacchetto normativo in materia di sicurezza nello sport, disatteso dalle Amministrazioni Locali proprietarie degli stadi e dal Governo Prodi, che ha scelto di non investire nell’attuale stagione calcistica nella prevenzione della violenza e nell’adeguamento delle strutture.”

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“Il problema – conclude Lunni - è educativo e deve coinvolgere le società, che devono trasmettere quei valori di rispetto per l’altro che insegnano ai loro atleti, e le istituzioni, che non possono dimostrarsi compiacenti verso i facinorosi come troppo spesso fa la sinistra. No ci si può stupire dei comportamenti illegali quando è certa politica che fomenta l’odio verso lo Stato e l’insubordinazione e giustifica qualsiasi comportamento avente tale fine.”

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